Scuola e Istituzioni unite per la legalità, la tavola rotonda "Mafia e Droga" organizzata dalla Questura

L’Ufficio Scolastico Territoriale di Trapani e l’I.S. "Ferrigno-Accardi-Titone" insieme al Teatro Olimpia di Campobello

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
11 Febbraio 2026 16:07
Scuola e Istituzioni unite per la legalità, la tavola rotonda

Si è tenuta ieri mattina , nella cornice del Cine Teatro Olimpia di Campobello di Mazara, la tavola rotonda "MAFIA E DROGA: Quali pericoli per il territorio", un evento di alto valore civile organizzato dalla Questura di Trapani. L’iniziativa ha visto la partecipazione corale del mondo della scuola, rappresentato dal Dirigente dell’U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale di Trapani, Dott. Davide Nugnes, e dall’Istituto superiore «G.B. Ferrigno - V. Accardi - V. Titone» di Castelvetrano, presente con una folta delegazione di alunni e docenti guidata dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Luisa Simanella.

L'incontro è stato un fondamentale momento di orientamento per gli studenti delle classi quinte, i quali hanno animato il dibattito con domande puntuali e profonde, dimostrando maturità ed interesse.

Al tavolo dei relatori, moderato dal pubblicista Giacomo Pilati, si sono alternati: il Dott. Bruno Brucoli, Sostituto Procuratore della Repubblica DDA di Palermo, il Dott. Ferdinando Asaro, Procuratore Capo della Repubblica di Marsala, la Dott.ssa Daniela Lupo, Prefetto di Trapani, il Dott. Giuseppe Felice Peritore, Questore di Trapani, il Dott. Davide Nugnes, Dirigente dell’U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale di Trapani, il Dott. Gaetano Vivona, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASP Trapani.

Gli interventi del Prefetto, dei Magistrati e del Questore hanno rimarcato con forza il ruolo fondamentale delle Istituzioni, intese come presidio costante di legalità e sicurezza. È stato ribadito che lo Stato è presente e vigile, pronto a contrastare le logiche criminali che tentano di insinuarsi nel tessuto sociale. Tutti i relatori hanno rivolto un appello ai giovani affinché non si isolino nelle dinamiche spesso alienanti dei dispositivi digitali, esortandoli invece a vivere la realtà sociale con entusiasmo, consapevolezza e spirito critico per non cedere all'indifferenza.

Il Dott. Davide Nugnes ha voluto sottolineare il ruolo cruciale dell'istruzione, evidenziando come le organizzazioni criminali temano il potere educativo della scuola; è la scuola infatti che estirpa le radici culturali del fenomeno mafioso, formando cittadini liberi, capaci di pensiero critico e sottratti al controllo e al condizionamento dei clan.

La Dott.ssa Maria Luisa Simanella ha espresso profonda soddisfazione per la risposta degli studenti: "Vedere i ragazzi interagire con tale prontezza con le autorità ci conferma che la scuola è il vero anticorpo del territorio. Le loro domande sono il segno di una gioventù che non vuole essere spettatrice passiva, ma che sceglie di esserci, di interrogarsi per farsi protagonista di un futuro libero e trasparente."

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