Una mattinata all’insegna della memoria, dell’impegno civile e della grande emozione quella vissuta l’8 maggio presso il prestigioso Teatro Selinus. Il sipario si è alzato sull’evento conclusivo del Progetto teatrale promosso e ideato dall’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice-Pappalardo”, in collaborazione con A.N.P.I. sez. Castelvetrano e Campobello di Mazara, che ha portato in scena la rappresentazione di “Se siamo qui e non altrove…”, opera intensa di Maria Carmela Mugnano, già vincitrice del Premio Selinunte 2024.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado, guidati dalle docenti di Lettere, Prof.sse Maria Cristina Azzarito, Giovanna Ingoglia e Francesca Leone, ha rappresentato il culmine di un percorso didattico profondo, incentrato su uno dei periodi più complessi della nostra storia nazionale: l’occupazione nazifascista e la Resistenza. Il testo infatti è dedicato alla memoria di quattro uomini dello Stato, Lodovico Vigilante, Nicola Amodio, Annibale Tonelli e Domenico Tosetti, poliziotti della Questura di La Spezia durante gli anni bui dell'occupazione nazifascista. Essi, piuttosto che limitarsi a eseguire gli ordini, scelsero di aiutare degli ebrei a espatriare, protessero i perseguitati e collaborarono con la Resistenza, pagando questa scelta con la deportazione nel lager di Mauthausen.
Prima dell’inizio della pièce, la Dirigente Scolastica, Maria Rosa Barone, ha introdotto l'evento, ringraziando l’autrice per la sua presenza, l’Amministrazione locale per la concessione gratuita del teatro e tutti gli ospiti, sottolineando il valore della memoria attiva. Sul palco sono intervenute Autorità locali e rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Presidente dell’A.N.P.I. delle sezioni di Castelvetrano e Campobello di Mazara, Giuseppe Favara e l’Assessore Comunale Monia Rubino, i quali hanno ribadito quanto sia fondamentale il legame tra scuola e territorio nel tramandare i valori della libertà.
La rappresentazione, strutturata in tre atti, ha sorpreso il pubblico per la maturità interpretativa degli alunni; nonostante la giovane età, infatti, gli studenti hanno saputo calarsi con straordinaria intensità nei ruoli complessi dei commissari Vigilante e Amodio e nella figura austera del comandante tedesco. Lo spettacolo non è stato solo una prova attoriale, ma un vero e proprio esercizio di cittadinanza.
Al termine della messa in scena, l’autrice del testo, Maria Carmela Mugnano, invitata sul palco dalla Dirigente, ha rivolto ai ragazzi i suoi più vivi complimenti, visibilmente emozionata per come le sue parole abbiano trovato corpo e voce attraverso gli studenti e perché per la prima volta il suo testo era stato interpretato integralmente a memoria. In un momento di grande solennità, la Mugnano ha donato alla Scuola una copia limitata del calendario dell’associazione ANPS dedicato alle figure dei protagonisti dell’opera rappresentata e ha dato lettura di una lettera indirizzata alla comunità scolastica da parte di Tarcisio Trani, Presidente dell’A.N.P.S.
di La Spezia, che ha promosso la stesura del testo teatrale. Nel messaggio Trani ha sottolineato l'urgenza di far conoscere alle nuove generazioni il periodo della Resistenza, ricordando che la libertà di cui godiamo oggi non è scontata e come essa sia il frutto del sacrificio estremo di "martiri dimenticati”.
Nel messaggio conclusivo la Dirigente si è soffermata sull’importanza di dare ascolto e voce alle giovani generazioni, di come sia fondamentale che il mondo degli adulti e le agenzie formative in primis, ovvero Scuola e Famiglia, si pongano in maniera proattiva nei confronti di studenti e figli, attenti ai loro talenti ed alle loro aspirazioni e proponendo attività di sviluppo di competenze significative orientate al miglioramento delle relazioni umane. In un periodo storico in cui le guerre e le difficoltà nelle relazioni fra Stati sono sempre più presenti, si rende necessario un atto di responsabilità da parte di tutti, affinchè si propongano esempi di pace, di dedizione allo Stato e di comprensione fra gli uomini.
Il titolo del testo teatrale “Se siamo qui e non altrove” infatti chiama in causa tutti coloro che hanno un dovere da compiere, proprio per il ruolo che ricoprono: i poliziotti protagonisti nella piece teatrale e gli adulti nella vita quotidiana dei nostri giovani.
L'evento si è concluso tra gli applausi scroscianti di un teatro gremito, confermando come la sinergia tra Scuola, Istituzioni e Associazioni del territorio possa generare momenti di altissimo valore culturale e sociale e lasciando nei presenti la consapevolezza che, finché ci saranno ragazzi pronti a raccontare queste storie, il sacrificio di chi ha lottato per la libertà non sarà mai vano.