Riceviamo da un nostro affezionato lettore, Maurizio Balsamo , una disamina sulla difficoltà ad accedere agli uffici demografici che sono stati recentemente trasferiti in piazza Giacomo Matteotti. Ovviamente abbiamo girato all'amministrazione detta segnalazione certi di avere una risposta .
Signor sindaco di Castelvetrano,
Con la presente segnalo la presenza di barriere architettoniche che impediscono o rendono difficoltoso l’accesso delle persone con disabilità agli Uffici Demografici (Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale) situati in Piazza Matteotti, all’interno dell’ex Chiesa di San Leonardo.
In particolare, risultano assenti il passamano e uno scivolo/rampa idonea per il superamento dei gradini presenti all’ingresso.Non so se sia tecnicamente possibile abilitare un secondo accesso dal portone di Corso Vittorio Emanuele, che, a quanto mi risulta, non presenta gradini; su questo certamente l’Amministrazione potrà fornire chiarimenti e valutazioni.
Da uomo di legge qual è, saprà bene che garantire l’accessibilità (accesso, visita e utilizzo) degli edifici pubblici costituisce un obbligo normativo inderogabile. Non Le sarà difficile, inoltre, verificare come la giurisprudenza abbia ormai chiarito che l’inaccessibilità agli uffici pubblici può integrare una forma di discriminazione indiretta nei confronti delle persone con disabilità, come affermato anche dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 3691/2020) e da recenti pronunce di merito.
Mi risulta altresì che i Comuni debbano dotarsi del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), finalizzato alla mappatura e alla programmazione degli interventi necessari per la rimozione degli ostacoli alla piena accessibilità.Chiedo pertanto:
se il Comune di Castelvetrano abbia adottato il PEBA;se tale piano sia consultabile dai cittadini;quali interventi l’Amministrazione intenda programmare per garantire l’accessibilità agli Uffici Demografici.Confido in una cortese e sollecita risposta, non tanto nell’interesse personale dello scrivente (che, grazie a Dio, può ancora muoversi autonomamente) quanto delle tante persone che, per età, malattia temporanea o disabilità, non possono farlo con la stessa facilità.
Maurizio Balsamo