Associano la sua immagine a Messina Denaro, Fabiana Cusumano sporge denuncia

La nostra collaboratrice afferma : è una diffamazione a cui non mi piego e non mi pieghero'mai "

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
19 Febbraio 2026 20:16
Associano la sua immagine a Messina Denaro, Fabiana Cusumano sporge denuncia

Ancora un’immagine che sul web l’associa al defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro. E ancora una volta la nostra storica collaboratrice , la scrittrice Fabiana Bia Cusumano, insegnante di italiano e latino presso il liceo delle scienze umane di Castelvetrano che in passato ha avuto come alunna anche Lorenza Alagna, figlia del capomafia castelvetranese, ha sporto denuncia. 

Stamani l’insegnante – che è anche presidente di un'associazione culturale che organizza il festival letterario PalmosaFest, gemellata con associazioni antimafia come "Rita Atria" e "Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato" – si è recata al commissariato di polizia per denunciare la pubblicazione su una pagina Facebook denominata “Cuore e Anima” di una sua foto accanto a quella scattata a Messina Denaro dopo l’arresto con una freccia rossa rivolta verso il viso della docente sopra la scritta “suoi beni legali”.

Dalla lettura di questa didascalia, afferma Bia Cusumano nella denuncia, “si evince che vengo indicata quale legale che curava i beni mobili e immobili del noto boss mafioso Messina Denaro Matteo”. La docente spiega di esserne venuta a conoscenza lo scorso 9 febbraio grazie ad un messaggio ricevuto da un amico e che fino a stamattina la pagina fb risultava ancora aperta. Nei giorni scorsi ha ricevuto segnalazioni relative al post anche da varie parti d’Italia. Sotto la sua foto, ce n’è anche un’altra del boss mentre firma alcune carte dopo la cattura.

Nella denuncia, l'insegnante specifica che già in passato “era accaduto qualcosa di simile”. Nel giorno di Pasqua del 2023 una sua foto compariva sul motore di ricerca Google come “Giovanna Messina Denaro”, la sorella del defunto capomafia. Dopo la sua denuncia, l’immagine venne rimossa. “E’ una persecuzione diffamatoria- dice l’insegnante- a cui non mi piego e non mi piegherò  mai"

Fonte ANSA 

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