È questo lo spirito del protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra il Rotary Club Castelvetrano - Valle del Belice e il Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, un accordo che dà ufficialmente il via all’Archeocamp 2026, un progetto pensato per offrire a studenti universitari e specializzandi in archeologia un’esperienza concreta di ricerca sul campo.
Dal 23 febbraio 2026 i 15 partecipanti, suddivisi in due step della durata di 15 giorni ciascuno, saranno guidati dall’archeologo Correra ed ospitati nella foresteria del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria con il supporto logistico del Rotary Club Castelvetrano - Valle del Belice.
L’iniziativa consentirà ai partecipanti di prendere parte ad attività di scavo, studio e documentazione archeologica direttamente all’interno del Parco, affiancati da professionisti del settore.
Un’occasione preziosa per mettere in pratica le competenze teoriche acquisite durante il percorso accademico e confrontarsi con le metodologie operative della ricerca archeologica. Ma l’Archeocamp non è solo un progetto formativo. Come sottolineato da Antonella Lombardo presidente del Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice e Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, l’accordo rappresenta anche un’importante iniziativa di promozione sociale, rivolta in particolare ai giovani, con l’obiettivo di avvicinarli al patrimonio culturale e renderli protagonisti attivi della sua tutela e valorizzazione.
Il coinvolgimento diretto nelle attività del Parco mira infatti a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e il territorio, stimolando consapevolezza, senso di appartenenza e responsabilità civica. Il Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice, da sempre impegnato in progetti a forte impatto educativo e sociale, conferma così la propria attenzione verso la crescita culturale dei giovani e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Dal canto suo, il Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria con questa attività riafferma la propria valenza ad essere un polo attivo di formazione e produzione culturale, capace di dialogare con il mondo accademico e con le nuove generazioni. L’Archeocamp si candida a diventare un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e associazioni, capace di coniugare ricerca scientifica, formazione e valorizzazione del patrimonio, investendo sul futuro attraverso i giovani.