L'Amerigo Vespucci nel mare di Marinella e Triscina di Selinunte

Il veliero più bello del mondo, nave scuola della Marina Italiana, avvistato ieri sulle coste del territorio

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
08 Settembre 2021 08:14
L'Amerigo Vespucci nel mare di Marinella e Triscina di Selinunte

Gradita sorpresa ieri pomeriggio per i tanti che, in considerazione delle belle giornate, ancora affollano le spiagge del nostro territorio. Il veliero più bello del mondo, la nave scuola della Marina Militare ‘Amerigo Vespucci, ha solcato il mare di Tre Fontane, Triscina e Marinella di Selinunte. La nave che era partita da Favignana , nella rotta che la porterà a Taranto dove farà tappa, ha cosi deliziato questo spicchio di costa anche se la delusione è stata quella di non poterla ammirare da vicino poiché navigava a circa 4 miglia dalle nostre coste. Qualcuno ha provato a far decollare un drone , per ottenere delle immagini da vicino, ma vista la notevole distanza ha poi desistito.

La Vespucci è un veliero a tre alberi lungo 101 m e largo oltre 15 che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le 26 vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano. Costruita come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia Navale, oltre all'addestramento in particolare nell'ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana, presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo.

Queste crociere d'istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il globo. Dal 1978 ha adottato il motto, attribuito a Leonardo Da Vinci, “Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione e addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».

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