La comunità Slow Food porta gli antichi sapori al Momentum bio-resort

Organizzata da Serafina DiRosa una serata all'insegna della riscoperta di quei sapori che meritano di essere valorizzati

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
19 Novembre 2021 07:30
La comunità Slow Food porta gli antichi sapori al Momentum bio-resort

Una serata per solleticare i palati più esigenti e per far riscoprire sapori, profumi e sensazioni che rischiano di andare perduti, è quella che si è tenuta nei giorni scorsi presso il ristorante Agorà del Momentum bio-resort a Marinella di Selinunte, sotto le sapienti mani dello chef Francesco Gallo. Ad organizzare il tutto la portavoce della Comunità Slow Food per la valorizzazione del Belice, la dottoressa Serafina Di Rosa che ai nostri microfoni ci spiega:

“Con le Comunità stiamo rinnovando profondamente l’organizzazione di Slow Food, tessendo esperienze comuni, è diventando più aperti ed inclusivi con l’intento di sperimentare nuove forme di aggregazione, di coinvolgimento e di partecipazione per affrontare la nuova sfida a cui siamo chiamati a rispondere che è quella della “rigenerazione”- afferma la Di Rosa- Grazie alla gastronomia sostenibile, che promuove una maggiore responsabilità e consapevolezza negli atti del produrre, acquistare, cucinare e consumare alimenti, ponendo maggiore enfasi al legame tra cibo e ambiente, salute e tradizione.”

L’impegno per la sostenibilità implica un cambio di rotta netto dai moderni sistemi alimentari, le cui logiche industriali hanno portato a considerare il cibo come commodity. Merce da produrre su larga scala e vendere in grandi quantità, al solo scopo di mantenere alta redditività e competitività sul mercato.

Per dare continuità al progetto di tutela della biodiversità ,intrapreso dalla comunità slow food per la valorizzazione del Belice abbiamo fatto piantumare la zucca adatta alla zuccata, coinvolgendo tantissimi stakeholder. Come l’istituto superiore Francesco Ferrara di Mazara del Vallo, rappresentato dal prof Salvatore La Bella, la Fildis sezione di Castelvetrano con cui la Comunità collaborerà per un laboratorio di dolci natalizi tipici siciliani, Filippo Drago di Molini del Ponte, e Giovanni Sacco del Caseificio Sacco. E cosi le zucche per la zuccata, seminate dal prof La Bella ed usate dallo chef Gallo sono servite per preparare la cucuzzata servita come mostarda in abbinamento al pecorino di Sacco

La zuccata e le farine sono ovviamente l’elemento che lega i partner della serata infatti il ripieno delle minni di virgini è fatto anche di zuccata, poi lo sfincione rivisitato, con la ricetta salvaguardata dalla Comunità dei Panificatori dello Sfincione Bianco di Bagheria e la Comunità del Bio distretto Monti Sicani, ha messo a confronto la sarda di Marinella di Selinunte con quella di Aspra borgata marinara nei pressi di Bagheria che praticano entrambe la pesca sostenibile.

Insomma una serata che ha soddisfatto i numerosi ospiti che hanno compreso, qualora ci fossero ancora dubbi, che le eccellenze gastronomiche del nostro territorio sono un inestimabile scrigno di sapori, di valori e di legami che non solo non vanno smarriti, anzi debbono essere portati all’attenzione di platee ancora più vaste.

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