Il Liceo delle Scienze Umane di Castelvetrano ci affida un dolce ricordo di Miriam Indelicato

Era una presenza capace, con il suo sorriso e con i suoi modi aperti di stare con gli altri e di trascinare gli animi

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
22 Aprile 2026 18:43
Il Liceo delle Scienze Umane di Castelvetrano ci affida un dolce ricordo di Miriam Indelicato

La sera del 16 aprile una notizia terribile è giunta in redazione, la morte della giovane studentessa Miriam Indelicato, che era stata rinvenuta senza vita nell'androne dell'appartamento romano dove viveva. Siamo stati i primi a dare la notizia, poi ripresa da tutte le testate locali, regionali e nazionali  nella giornata di venerdì. E siamo stati i primi a fermarci, nel rispetto di un dolore così grande, mentre gli altri hanno continuato a  scavare nel vissuto di una povera ragazza , quando invece sarebbe dovuto calare solo un rispettoso silenzio. Oggi torniamo a parlarne per pubblicare il commosso ricordo che il personale del liceo delle scienze umane di Castelvetrano, con in testa la preside Giulia Flavio hanno voluto affidare alla nostra testata giornalistica. 

Ci sono notizie, talmente improvvise e del tutto inaspettate, che in un attimo riescono a rallentare il ritmo incalzante del tempo, lasciando un silenzio assordante difficile da spiegare. La scomparsa della nostra ex studentessa Miriam Indelicato è una di quelle. Una giovane vita spezzata troppo presto, che lascia un immenso dolore capace di attraversare non solo la famiglia e gli amici più cari ma anche i luoghi che ne hanno determinato la crescita. Tra questi c’è anche il Liceo delle Scienze Umane con tutta la sua comunità costituita da studenti, docenti, personale ATA.

Per 5 anni Miriam ha camminato per i corridoi, ha occupato uno dei tanti banchi delle aule della nostra scuola, ha condiviso momenti di studio, di amicizia e di vita, non solo scolastica, con compagni e insegnanti. Oggi quei frangenti scorrono spasmodicamente e assumono un valore ancora più profondo perché definiscono i tratti di un incontro cercato, vissuto e voluto. Chi ha avuto l’opportunità di conoscere Miriam la ricorda come una ragazza gentile, solare, gioviale, sensibile, rispettosa; una ragazza, così come altre, con molteplici domande da porre alla vita.

Non era solo una studentessa tra le tante: era una presenza capace, con il suo sorriso e con i suoi modi aperti di stare insieme agli altri, non solamente di portare serenità nel gruppo classe, ma anche grazie al suo entusiasmo di appassionare e di trascinare gli animi.

Tra i compagni di classe, Miriam era soprattutto un’amica. Sappiamo bene che le amicizie nate tra i banchi di scuola spesso diventano snodi vitali per il futuro e potrebbero trasformarsi in ricordi indelebili che arricchiscono e cambiano le prospettive di vita. Le conversazioni durante l’intervallo, le risate nei corridoi, le pacche sulle spalle, gli abbracci liberatori, le ansie e paure condivise, i momenti di collaborazione durante lavori di gruppo o attività scolastiche si ripropongono come spinte potenti per impreziosire ogni istante.

La scuola non rappresenta soltanto un luogo di studio. E’ uno spazio di crescita, di formazione, sede privilegiata di incontri e crogiolo di esperienze che accompagnano gli studenti in una fase fondamentale della loro vita. Ogni studente che passa da queste aule lascia qualcosa: un ricordo, un gesto, una parola.

Anche Miriam ha lasciato il suo segno. Oggi, nel ricordarla, molti rivivono episodi semplici ma significativi: un incoraggiamento dato a un compagno, una risata condivisa, la tranquillità con cui affrontava le giornate scolastiche.

Di fronte a una perdita così dolorosa, la comunità scolastica del Liceo delle Scienze Umane “Giovanni Gentile” desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che hanno voluto bene a Miriam.

Il dolore per la perdita di una giovane vita è difficile da esprimere a parole, ma il ricordo e l'affetto restano un modo per continuare a sentirsi uniti.

In momenti come questi la scuola si riscopre comunità: un luogo in cui studenti, docenti e personale ATA condividono non solo il percorso formativo-educativo, ma anche le esperienze più difficili. Il tempo passa, le generazioni di studenti si alternano, ma le persone restano nella memoria collettiva della scuola. Miriam sarà ricordata sempre come una ragazza che ha fatto parte della nostra comunità, ne ha assaporato la vitalità e ne ha arricchito l’essenza con il suo amore per la danza. Custodire la memoria di chi non c’è più significa anche ricordare il valore delle relazioni, dell’amicizia e dei piccoli gesti quotidiani che rendono speciale la vita scolastica. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il pensiero affettuoso di tutta la nostra scuola. Ciao Miriam continua a volteggiare in alto e a danzare gioiosamente

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