Vicenda Pediatria, Obiettivo Città tra proposte e bacchettate

Il polo Ospedaliero belicino con i suoi 28.000 mq non può e non deve essere smantellato, anzi deve essere potenziato

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
17 Aprile 2021 18:22
Vicenda Pediatria, Obiettivo Città tra proposte e bacchettate

L' Assemblea del Movimento Politico di Obiettivo Città, unitamente ai propri Rappresentanti Istituzionali deplora il tentativo maldestro di depotenziare l'offerta di efficienti servizi sanitari presenti nel PO di Castelvetrano. Non possono essere i freddi numeri di una calcolatrice asociale ed avulsa dal territorio, figlia di scelte nazionali dettati da una scellerata politica di tagli a determinare piani di offerta sanitaria non calata sui territori e sulle comunità afferenti. I problemi dell'Ospedale di Castelvetrano partono da lontano e la loro complessità si interseca con interessi specifici di altre strutture del territorio che hanno trovato il modo ,in varie fasi politiche precedenti ,di avere i giusti sponsor per una loro implementazione o risurrezione.

Il tutto a scapito del presidio ospedaliero della nostra città che serve l'intero comprensorio belicino. Riteniamo sia giunto il tempo di finirla con le campagne elettorali costruite su carriere professionali e sui bisogni di salute dei cittadini. Fuori la politica clientelare dalle scelte sanitarie. Si porti avanti il piano della razionalizzazione delle reti ospedaliere alla luce di una soddisfazione reale delle esigenze clinico-terapeutiche efficaci ed efficienti per gli utenti. La pandemia da Covid ci sta ,purtroppo, insegnando molto e l'offerta sanitaria e le risposte subiranno un grande stravolgimento e si deve immaginare che nessuno deve essere escluso dai livelli minimi di assistenza anche e soprattutto emergenziale.

In questa ottica, quasi con una sorta di premonizione, Obiettivo Città aveva posto lo strategico rilancio dell'Ospedale nei punti essenziali del proprio programma elettorale con un Assessore designato ad hoc,ipotesi non premiata dagli stessi cittadini che ora protestano. Il problema del declassamento dell’ospedale di Castelvetrano va avanti già da circa due anni, che il reparto di pediatria doveva essere chiuso lo si sapeva già da tempo e allora ci chiediamo perché non si è fatto nulla? Perché ci si sveglia solo adesso che si stanno portando avanti i provvedimenti di attuazione della rete ospedaliera tentando l’impossibile? Perché non ci si muoveva in tempo utile? La risposta potrebbe essere quella del fallimento di una azione politica portata avanti da chi ha il ruolo di amministratore di una città e che tenta in tutti i modi di scaricare sempre le responsabilità su altri nascondendosi dietro la protesta di chi da sempre, giustamente, ne ha fatto un cavallo di battaglia, recitando il ruolo di osservatore e sentinella e ci riferiamo a Orgoglio Castelvetranese.

Grazie a loro si è sempre avuto un osservatorio permanente sulle problematiche dell’ospedale e con la loro azione hanno fornito a chi di dovere gli strumenti necessari per potere portare avanti una difesa istituzionale. C’è però chi non ha rispettato i ruoli, non portando avanti la difesa istituzionale a tutti i livelli e tra questi il sindaco di Castelvetrano che, insieme alla propria compagine amministrativa, aveva il compito di farsi portavoce presso gli organismi governativi delle proteste delle associazioni e dei cittadini.

A Castelvetrano invece, accade il contrario e cioè che il sindaco e la sua compagine politica protestano e gli altri chiedono di poter interloquire con i vertici aziendali dell’ASP e della regione siciliana . Oggi emerge solo una grande confusione e strumentalizzazione di un episodio che come al solito ha altre motivazioni rispetto a quelle evidenziate da chi vuole solo alzare un polverone per nascondersi. Dichiarazioni, comunicati, video e foto a go go invocando l’intervento della politica ma dimenticando che la politica a Castelvetrano è rappresentata da loro, nessuno da spiegazioni valide o chiarisce cosa sta accadendo e quali saranno le conseguenze di tutto ciò.

Che si faccia guerra campanilistica spesso populista piuttosto che guardare alle reali esigenze dei cittadini di un territorio è quanto di più sbagliato si possa fare. Le strutture ospedaliere di Mazara e Castelvetrano per la loro costruzione e potenzialità devono essere un tutt'uno potenziato ma complementari dove ogni specialità clinica possa trovare reparti di eccellenza. È necessario guardare ai numeri e alle opportunità nel territorio. Il polo Ospedaliero belicino con i suoi 28.000 mq non può e non deve essere smantellato, anzi deve essere potenziato ed utilizzato al meglio, dobbiamo solo capire come. Non può esserci una lotta tra Mazara e Castelvetrano anzi va immaginata una sorta di integrazione tra servizi offerti tra le due realtà ospedaliere a poca distanza tra loro che servono al meglio cittadini di territori omogenei.

Un unico polo ospedaliero con strutture complesse efficaci ed efficienti, con personale qualificato e di livello in ogni branca, equamente suddivise, con presenza in entrambi i PO di punti di primo intervento altamente specializzati per poi smistare velocemente il malato o l'acuto nel presidio in cui insiste il servizio di cui necessita. Noi di Obiettivo Città non abbiamo mai mollato, abbiamo continuato la nostra battaglia e con interlocuzione regionali ed aziendali ci siamo adoperati durante il periodo del lockdown per mantenere immune il nostro ospedale dall’istituzione di reparti covid, abbiamo contribuito alla riapertura e riorganizzazione del reparto di ortopedia oggi funzionante a pieno regime e con interventi di alta specializzazione, abbiamo contribuito all’assegnazione di ulteriori 6 posti letto in modo da superare i limiti della legge Balduzzi che prevedeva per i PO al di sotto dei 120 posti letto un ridimensionamento importante.

Continueremo a rimanere vigili e a mantenere i giusti rapporti di interlocuzione affinché anche la questione del punto nascite con annessa pediatria trovi soluzioni adeguate sempre nell'interesse della tutela della salute e della vita. Nei prossimi giorni incontreremo i vertici Aziendali dell’ASP9 di Trapani ai quali chiederemo quale è il progetto e il ruolo che desiderano dare al nostro ospedale, inoltre chiederemo conferma di una progettualità orientata a fare del nostro ospedale un importante polo di riferimento, specie in questo momento dove la Pandemia COVID ha fatto quasi dimenticare l’importanza delle malattie cardiovascolari ed oncologiche che purtroppo continuano a fare vittime.

Bisogna capire se una protesta istituzionale, fine a se stessa, può essere più proficua di una interlocuzione continua con chi di dovere per avere la certezza che nel nostro Ospedale i reparti di eccellenza possano lavorare in sicurezza e garantire i livelli essenziali di assistenza.

Simona Di Simone 

Presidente Obiettivo Città

Calogero Martire

Consigliere Comunale

Salvatore Stuppia

Consigliere Comunale

Vincenza Viola

Consigliere Comunale

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