L’installazione vegetale “Lu patruni è suvecchiu”, creata con centinaia e centinaia di girasoli e curata dall’associazione Selinunte Cunta e Canta che ha sede nel giardino di Pensiero Contemporaneo, si conferma anche quest'anno come un appuntamento imperdibile a Marinella di Selinunte. Ormai da diversi anni, l'opera di Ute Pyka e Umberto Leone trasforma la borgata ogni primavera, diventando un vero e proprio bene della comunità e una tappa obbligata per i numerosi visitatori, che anche in questa stagione hanno affollato il sito.
L’edizione di quest’anno ha registrato una straordinaria partecipazione, sia in termini di presenze che di supporto attivo nella realizzazione. La forza del progetto risiede proprio nel suo carattere corale: gli abitanti della zona hanno collaborato con entusiasmo alla preparazione del terreno e alla cura dell'irrigazione, confermando il legame profondo tra l'opera e il territorio.
Nata per onorare la memoria del cantastorie Pino Veneziano, l’installazione trae ispirazione dal verso “Un sulu patri avemu ed è lu suli” (Abbiamo un solo padre ed è il sole). Il grande cerchio di girasoli non è solo un omaggio poetico, ma un’opera che unisce arte e scienza — richiamando gli studi di Stefano Mancuso sulla comunicazione vegetale — e che si rigenera ogni anno grazie alla conservazione dei semi da parte delle famiglie locali.
L’artista, soddisfatto dell'apporto dei volontari e dell'interesse dei turisti, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa:
“Ne vado molto orgoglioso perché è un lavoro partecipato. Il vero valore del raccolto, poi, è il seme che lasci”.
Con la chiusura del ciclo stagionale, l’Associazione dà appuntamento alla comunità per la prossima “semina” e conseguente “raccolta del sole”, momento simbolo di un’arte che si fa dono e impegno collettivo.
Associazione Selinunte Cunta e Canta, Marinella di Selinunte