Domenica 21 giugno 2026 sarà una giornata importante per Triscina e per l’intera comunità di Castelvetrano.
Alle ore 9.00 sarà inaugurata la riapertura dell’ingresso al Parco Archeologico di Selinunte dal lato Triscina con una passeggiata inaugurale, restituendo ai cittadini, ai visitatori e agli appassionati di archeologia un accesso privilegiato a uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo.
Per celebrare questo importante traguardo, per l’intera giornata di domenica 21 giugno, fino alle ore 19.00, l’ingresso al Parco attraverso il varco di Triscina sarà attivo.
La riattivazione dell’accesso nasce da un impegno condiviso che l’Amministrazione comunale ha perseguito fin dal proprio insediamento, avviando un costante confronto con la direzione del Parco Archeologico di Selinunte per individuare le soluzioni necessarie alla riapertura di un sito strategico per la valorizzazione culturale, turistica e paesaggistica del territorio.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle associazioni Demetra e Progetto Triscina, che hanno fatto della valorizzazione della borgata marinara uno dei propri obiettivi principali.
Grazie al lavoro svolto dai rispettivi presidenti, Pierandrea Cudia e Ivan Lombardo, e all'entusiasmo di numerosi giovani volontari, è stato possibile restituire decoro e funzionalità a un luogo particolarmente caro alla comunità.
L’intero percorso è stato coordinato dall’Assessore alla Cultura Rosalia Ventimiglia, che ha favorito il dialogo e la collaborazione tra tutte le realtà coinvolte.
In attesa della definizione delle modalità operative e gestionali per l’accesso continuativo dal lato Triscina, è già stata individuata una prima soluzione condivisa: l’ingresso sarà garantito gratuitamente ogni prima domenica del mese, consentendo a cittadini e visitatori di continuare a fruire di questo straordinario percorso di accesso al Parco
.L’obiettivo, tuttavia, va ben oltre la semplice riapertura del varco. Già a partire dalla stagione estiva in corso si sta lavorando alla programmazione di eventi culturali, iniziative di promozione del territorio, attività divulgative e momenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico dell’area.
I locali presenti presso l’ingresso saranno inoltre destinati ad accogliere una biblioteca tematica che nascerà grazie a una donazione dedicata all’artista Marilena Monti, creando un ulteriore presidio culturale a servizio della borgata e dei visitatori.
L’accesso dal lato Triscina consente di raggiungere agevolmente una delle aree più affascinanti e meno conosciute dell’antica Selinunte: i Santuari della Gaggera. S
ituati lungo la valle del fiume Selinos, oggi Modione, nei pressi dell’antico porto fluviale della città, questi luoghi sacri rappresentano una delle testimonianze più importanti della religiosità dell’antica colonia greca.
Tra essi spicca il Santuario di Demetra Malophoros, la divinità portatrice del melograno, uno dei complessi cultuali più significativi della Sicilia greca.
Le migliaia di reperti rinvenuti durante gli scavi testimoniano una frequentazione secolare dell’area e raccontano la straordinaria importanza che questo luogo ebbe nella vita della città antica.
«Quella di domenica non è soltanto una riapertura, ma l'inizio di un nuovo percorso di valorizzazione di un luogo straordinario che appartiene all'identità della nostra comunità», afferma il Sindaco Giovanni Lentini. «Desidero ringraziare il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, dottor Felice Crescente, per la collaborazione istituzionale e la sensibilità dimostrata verso questo progetto. Un sentito ringraziamento va anche a CoopCulture per la disponibilità a individuare soluzioni che possano garantire una fruizione stabile e continuativa dell'accesso. Grazie alle associazioni Demetra e Progetto Triscina, ai volontari e a tutti coloro che hanno lavorato con passione per raggiungere questo risultato. La comunità di Triscina e tutti i castelvetranesi attendevano da tempo questo momento. Oggi restituiamo alla collettività non soltanto un ingresso al Parco, ma una nuova occasione di crescita culturale, turistica e sociale per il territorio».