Violenza e minacce dopo un furto in una serra per la coltivazione di marijuana, arrestati due fratelli

I Carabinieri di Marsala hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti dei due fratelli

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
08 Gennaio 2026 13:08
Violenza e minacce dopo un furto in una serra per la coltivazione di marijuana, arrestati due fratelli

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Marsala, il GIP della città lilibetana ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere a carico di 2 fratelli marsalesi, gravemente indiziati di coltivazione di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica, minacce, violazione di domicilio, detenzione illecita di armi da sparo nonché esplosione di colpi di arma da fuoco.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala e sviluppata dai Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Marsala, ha consentito, in meno di un mese, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede e che traggono origine da una chiamata al 112, giunta le prime luci del 10 dicembre 2025, da parte di un soggetto che richiedeva l’intervento di una pattuglia poiché due soggetti di sua conoscenza – per non meglio precisati motivi – lo stavano inseguendo e non trovandolo si erano recati, armati di pistola, presso la sua abitazione e dopo aver sfondato la porta di ingresso avevano colpito con una testata al volto l’anziana madre nonché esploso un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri della Compagnia di Marsala ha impedito che la vicenda potesse sfociare in conseguenze peggiori e di raccogliere subito elementi a conforto della segnalazione e della dinamica dei fatti descritta dalle vittime una volta giunti sul posto.

Le indagini permettevano di ricostruire come, prima che giungesse la chiamata di aiuto al 112, i due arrestati avevano sorpreso la vittima nel tentativo di asportare due piante di cannabis presenti all’interno di un garage nella loro diponibilità venendo però allertatati dall’impianto anti intrusione ivi installato e quindi inseguito tentando di raggiungerlo presso la sua abitazione.

La successiva perquisizione dei Carabinieri ha permesso di accertare, inoltre, come i due fratelli marsalesi, in realtà, avessero adibito un loro garage, situato in pieno centro urbano di Marsala, a vera e propria “serra” per la coltivazione di cannabis, installando impianti di aerazione e riscaldamento – tutti allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica – al fine di produrre sostanze stupefacenti del genere cannabinoidi. Qui, secondo quanto ricostruito, sarebbero state coltivate circa 64 piante di cannabis, pronte per essere trattate ed immesse sul narco mercato lilibetano.

Determinante nel corso dell’indagine ai fini di dimostrare la gravità dell’azione intimidatoria posta in essere, oltre al rinvenimento dei colpi di arma da fuoco si è dimostrata la tempestiva effettuazione della prova dello “stub” che ha consentito di rinvenire tracce di polvere da sparo ancora fresche sugli indumenti degli indagati.

Al termine delle formalità di rito gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Trapani.

Le indagini preliminari sono tutt’ora in corso.

Legione Carabinieri “Sicilia”

Comando Provinciale di Trapani

COMUNICATO STAMPA

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