Perché non dedicare anche a Castelvetrano una piazza ai bambini di Gaza, seguendo l’esempio di Salerno, prima città italiana a compiere questa scelta? Sarebbe un gesto dal forte valore simbolico affidare alla memoria pubblica il ricordo delle vittime innocenti di una guerra infame e riaffermare, attraverso uno spazio della città, i valori universali della pace, della dignità e del rispetto della vita umana.
La nuova targa potrebbe prendere il posto di quella attualmente dedicata a José María Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, la cui figura e i cui rapporti con il regime franchista sono stati oggetto, nel tempo, di discussioni e critiche.
Castelvetrano potrebbe così scegliere di affidare uno dei suoi spazi pubblici non alla celebrazione di una figura storica controversa, ma al ricordo di bambini innocenti, vittime di una tragedia che continua a interrogare la coscienza del mondo.
Un piccolo gesto nella geografia di una città, ma un grande messaggio di pace, umanità e solidarietà.
Maurizio Balsamo