Uffici della posta centrale chiusi per mancanza di acqua, la denuncia della Confsal

Disagi per i tanti pensionati che oggi non hanno potuto ritirare la mensilità

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
02 Febbraio 2026 10:01
Uffici della posta centrale chiusi per mancanza di acqua, la denuncia della Confsal

Grande disagio anche questa mattina per i tanti pensionati che si erano messi in fila per riscuotere la pensione ed hanno trovato le porte dell’ufficio postale di via Vittorio Emanuele a Castelvetrano chiuse. È il quinto episodio in due  mesi, poichè la turnazione garantita dal comune non riesce a far si che si possano riempire i 4 recipienti da 500 litri dell’ufficio e, così, in mancanza d’acqua «per motivi igienico-sanitari» le norme prevedono che si debba tenere chiuso al pubblico 

Il segretario provinciaciale del sindacato “Confsal comunicazioni”, Lorenzo Mondo ha scritto una lunga nota indirizzata al primo cittadino  ed ai vertici provinciali  regionali  nella quale si chiedono interventi strutturali per porre fine al problema.

Di seguito la nota integrale:

Il Sindaco di Castelvetrano, Avv. Giovanni Lentini ha comunicato sulle varie testate giornalistiche il tema che riguarda l'emergenza idrica in città, con la turnazione da qualche un mese che interessa varie zone del paese, affermando che “ L'emergenza idrica è un fatto che ci porteremo a lungo”.

L’ufficio centrale di Castelvetrano ha solo quattro recipienti da 500 litri in un pozzo luce posto a circa 60 metri dalla via Vittorio Emanuele, questo causa difficoltà alle autobotti anche a scaricare. 

Un piccolo approvvigionamento di 2000 litri per un immobile enorme, insufficiente anche per una famiglia di due persone.

L'assenza di acqua potabile in un ufficio postale, come in qualsiasi luogo di lavoro, costituisce una grave violazione della legge 81/08 (art. 62-63 e Allegato IV, punto 1.13.1), che obbliga il datore di lavoro a garantire acqua potabile per l'igiene. 

La mancanza deve comportare la chiusura IMMEDIATA dell'ufficio per motivi sanitari, come già accaduto in diverse occasioni, tranne giorno 31 Gennaio. Il maltempo non ha consentito all’autobotte di scaricare l’acqua impedendo ai lavoratori per quasi l’intero turno di lavorazione l’uso dei bagni.

Ci ha lasciato perplessi che GO non abbia provveduto nella immediatezza alla chiusura, l’assenza di acqua era già nota il giorno precedente, lasciando intendere che era il personale a dover decidere. 

Non solo, ci risulta che è stata negata ad un lavoratore, una volta richiesta, la possibilità di completare l’orario di lavoro in altri uffici, invitandolo ad usufruire di un permesso.

Chiediamo dunque all’Azienda di essere messi a conoscenza se si è attivata una interlocuzione con il Responsabile del settore idrico del Comune di Castelvetrano e se vi è l’intenzione di provvedere con interventi strutturali, per esempio con una nuova cisterna o con recipienti più grandi in previsione della stagione estiva. 

Inoltre chiediamo più risolutezza ed immediatezza nell’applicazione delle regole di riferimento, da parte aziendale, stabilendo già le procedure da attivare, senza per forza cercare soluzioni alternative che ritardino applicazione della legge stessa, sapendo già quali modalità debbano essere messe in campo contrattualmente quando si dispone la chiusura dell’ufficio a turno iniziato.

Si chiede inoltre che fin quando l’ufficio di Castelvetrano non abbia ricevuto la fornitura d’acqua non venga aperto, dunque lunedì mattina 2 Febbraio si mantenga la chiusura per motivi igienico sanitari che rendono insalubri i locali impedendone l’uso dei servizi igienici.

In sintesi, la fornitura d'acqua è un diritto inalienabile del lavoratore, e il datore di lavoro deve attivarsi immediatamente per ripristinare il servizio.

Il Segretario Provinciale

(Lorenzo Mondo)

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