Si fingevano agricoltori per truffare l'UE: sequestrati 58mila euro a coppia di Piana degli Albanesi

La Gdf Palermo ha scoperto che i coniugi percepivano indebitamente risorse dell'Unione Europea

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
04 Febbraio 2026 10:11
Si fingevano agricoltori per truffare l'UE: sequestrati 58mila euro a coppia di Piana degli Albanesi

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP presso il Tribunale di Termini Imerese, del valore di € 58.212,34, a carico di due coniugi del palermitano, indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il provvedimento giunge a conclusione di attività delegate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.

In particolare, nell’ambito di un accertamento di polizia economico-finanziaria svolto dalla Compagnia di Bagheria, è emerso come una coppia originaria di Piana degli Albanesi, abbia aperto una partita IVA operante nel settore agricolo, intestata alla moglie, per poi trasformare fittiziamente in impresa agricola un’altra ditta, già esistente e di proprietà del marito, ma non più operativa, al fine di percepire risorse finanziate dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia per sostenere l’innovazione e la crescita del settore agricolo.

I coniugi in realtà, ben lungi dall’essere effettivamente coltivatori, hanno prodotto esclusivamente falsi contratti d’affitto di terreni nel circondario, risultati in realtà intestati a terze persone, così da dimostrare all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, ente preposto al pagamento, di essere idonei a percepire le risorse. In seguito, nel 2022 e nel 2023, hanno effettivamente percepito le somme sui propri conti correnti, che sono stati svuotati in pochi giorni con bonifici e prelevamenti.

Il provvedimento di sequestro preventivo eseguito, consente di recuperare appieno le risorse ottenute illegalmente da entrambi, anzitutto tramite l’apprensione di denaro dai conti correnti e nella loro disponibilità diretta, successivamente anche sui beni mobili e immobili loro intestati.

La lotta all’illecita percezione di denaro pubblico appresenta il presupposto per un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali ed europei, risorse pensate per categorie destinatarie di misure di sostegno, come quella degli agricoltori.

Comunicato Stampa

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