Scoperto un relitto di epoca romana al lago di Mazara

Le dichiarazioni del ministro della cultura Alessandro Giuli e del presidente del LCC Salvatore Quinci

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
09 Agosto 2026 19:08
Scoperto un relitto di epoca romana al lago di Mazara

Un’importante testimonianza del passato è riemersa dai fondali della Sicilia. A circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, a una profondità di 46 metri, è stato individuato il relitto di una nave d’epoca romana databile tra il II e il I secolo a.C. Il sito ospita un ricco carico composto da centinaia di anfore — prevalentemente del tipo Dressel 1A —, due ceppi d'ancora in piombo e un ulteriore elemento strutturale dello stesso metallo.

L'operazione è partita grazie alle segnalazioni di alcuni privati cittadini, che hanno fatto scattare le verifiche sul campo. Il sopralluogo congiunto ha visto impegnati il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Palermo, la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e il Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, assistiti dalla Motovedetta dei Carabinieri di Trapani.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito il ritrovamento una delle scoperte subacquee più rilevanti degli ultimi anni, rivolgendo il proprio ringraziamento all'Arma dei Carabinieri e alla Soprintendenza del Mare per il lavoro svolto. Il Ministro ha evidenziato come il relitto rappresenti una preziosa testimonianza delle rotte commerciali e degli scambi che hanno reso il Mediterraneo un punto d'incontro tra diverse civiltà.

Nelle prossime fasi, la Soprintendenza del Mare condurrà ulteriori indagini e rilievi sul sito con l'obiettivo di ricostruire integralmente il contesto archeologico e mettere in atto tutte le misure necessarie per la tutela e la valorizzazione del bene.

Riceviamo e riportiamo dichiarazione del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci sulla scoperta di un relitto di epoca romana al largo della costa di Mazara del Vallo

"Ancora una volta la storia bussa alla nostra porta. Ed ancora una volta è il mare a consegnarci un patrimonio inestimabile. Il relitto romano ritrovato al largo della nostra costa conferma l'importanza del Mediterraneo e la sua centralità senza epoca ed oltre ogni fase dell'umanità. Il recupero e la valorizzazione dei ritrovamenti seguirà un percorso sicuro, definito dai necessari interventi di salvaguardia e tutela che sono a capo delle Istituzioni competenti. Queste, come tante altre emergenze archeologiche che sono state restituite dal nostro mare, aprono una riflessione sulla responsabilità di chi è stato chiamato ad amministrare territori e comunità.

Siamo sollecitati ad essere all'altezza della sfida culturale che accompagna recuperi così significativi. Non possiamo rimanere soltanto testimoni. Abbiamo il dovere di costruire una rete di collaborazione e di condivisione per essere protagonisti di un'opportunità di conoscenza e di crescita, che va condivisa con i territori. Grazie alla sensibilità dei cittadini che hanno segnalato la presenza del relitto con il suo carico di anfore e di altro materiale. Grazie ai gruppi specializzati dell'Arma dei Carabinieri e alla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana.

Affidiamoci alla nostra storia per costruire un futuro che ne sia degno".

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