Una vicenda di botte e stalking tra minorenni, a Mazara del Vallo, ha determinato il collocamento in comunità di un diciassettenne ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e percosse verso un paio di minori suoi conoscenti.
I Carabinieri della Compagnia locale hanno ricostruito episodi e vessazioni che sarebbero stati posti in essere dal giovane nell’arco temporale di sette mesi, da ottobre del 2025 fine allo scorso maggio, nei confronti dei due minori.
L’attività investigativa, iniziata lo scorso gennaio con la denuncia presentata dal genitore di una delle vittime, avrebbe portato ad accertare “condotte consistite in messaggi intimidatori, telefonate anonime, controllo degli spostamenti”; comportamenti tali da indurre i minori tormentati a cambiare le loro abitudini. Circostanze ed episodi sarebbero stati riscontrati dagli investigatori ascoltando anche altri coetanei informati sui fatti.
Le indagini preliminari, ancora in corso, sono coordinate dalla Procura dei minorenni di Palermo, che ha chiesto l’emissione della misura cautelare da parte del Tribunale competente, in virtù di “gravi indizi di colpevolezza” fin qui raccolti a carico del diciassettenne.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Mazara del Vallo, con il trasferimento del diciassettenne nella comunità assegnata.