La Corte d’Appello di Palermo, ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado che aveva visto la condana a 4 anni e 8 mesi per l'architetto Martina Gentile , condannaandola a tre anni di carcere.
Martina Gentile, figlia della maestra Laura Bonafede, storica amante di Matteo Messina Denaro, era accusata di favoreggiamento aggravato alla mafia. Secondo l’accusa, la donna, che avrebbe passato lunghi periodi insieme alla madre e al capomafia ricercato, si sarebbe prestata a smistare la corrispondenza del padrino e lo avrebbe aiutato durante la latitanza. In secondo grado, è caduta la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici.