L'Elzeviro di Bonagiuso : La casa sul mare e l'albo pretorio

Basta alle forche mediatiche che nel passato furono proprio i pentastellati ad avviare e che ora fanno male...

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
18 Luglio 2021 12:15
L'Elzeviro di Bonagiuso : La casa sul mare e l'albo pretorio

Non serviva un premio Pulitzer per il Giornalismo, nè il solito manipolo di fedelissimi di regime, a constatare che l'Assessore Manuela Cappadonna non ha nulla a che vedere con l'abuso edilizio che non ha evidentemente compiuto, non ha ereditato e al massimo godicchia in quanto attaccato alla parte di casa che possiede in modo legale. Ma non dovrebbero essere discorsi da lido nè faide da Facebook,, queste.

Non serviva neanche Immanuel Kant a dire comunque che tale contegno non merita comunque un processo sommario, meno che mai un plotone di esecuzione in pubblica piazza nè una scorribanda vergognosa ed anche un po' barbara, insomma.

Non servivano, quindi, nè fidi giornalisti nè il garante della morale e dei costumi per acclarare che il fatto, giornalisticamente, civilmente, moralmente, e credo anche legalmente, non esista.

Eppure. Eppure la pioggia di escrementi, da un lato e da un altro, è piovuta copiosamente. Eppure. Ferma restando la solidarietà alla signora Cappadonna, finita nel tritacarne inaccettabile, mi viene dal cuore una riflessione. Vabbè, ovviamente avrei voluto vedere un grillino giustizialista e forcaiolo, a parti invertite, scrivere la stessa cosa, ma questo sarebbe oggetto della divinazione e della cabbala.

Il punto è invece un altro, cioè sempre lo stesso. Quando Cappadonna, Alfano, Di Maio, Zorro, Topolino e pure Mandrake capiranno e renderanno conto a tutti noi, invece, del clima che consente oggi, consentirà domani, il processo sommario, forcaiolo e devastante?

Non si avvedono, Cappadonna, Alfano, Di Maio, Zorro e Mandrake, che tutto, o quasi, origina dalla caccia alle streghe, dalla fine del dialogo argomentativo ridotto al fan club, nel dislike e nel vaffa come forma di relazione politica e culturale? Nel noi e voi? Nei moralizzatori che si sono spesso affidati alla delazione e al plotone di esecuzione di certi figuri?

Da chi si crede sia stata presa la metodologia della raccomandata anonima ma con indirizzo errato, che costringe il funzionario a...? Dallo spirito di giustizia? Dall'ansia di verità? O dalla bieca vendetta? Dal noi e loro? Dal vaffa eterno?

Riflettano, allora, Cappadonna (cui va ogni solidarietà sul fatto: ogni!), Alfano (cui andò ogni mia solidarietà sui fatti oscuri in Ospedale quando si cerco di impedire alla massima autorità sanitaria locale, il sindaco appunto, di accedere ai locali del nosocomio di Castelvetrano: ogni!), Di Maio (che urlava "impiggiment" all'irreprensibile Mattarella, costando galera e guai ai soliti attivisti che galvanizzati dal pupetto di Conegliano si presero denunce per vilipendio e minacce al Capo dello Stato), e anche Zorro e Mandrake, riflettano tutti perché a tirare il sasso, grosso e spesso indegno, sono stati proprio loro.

Riflettano che no, essi non sono i buoni, e noi (loro...) i cattivi. Capiscano che l'uomo è tutto e sempre grigio, così come hanno forse iniziato a fare, assumendo anche ex assessori designati altrui, laddove prima erano "loro", il male i cattivi. I buoni non sono quelli che stanno con loro, con loro fanno partizione accordi etc... Nè essi hanno il potere taumaturgico di trasformare in buoni quelli di prima, gli stessi, che hanno solo cambiato pettorina... i buoni sono buoni a prescindere, come direbbe Totò. E i cattivi pure. Ma non li decidono essi.

Riflettano, in questa buona ondata di solidarietà, che c'è chi rende onore quando riesce ad attingere alla verità, e non usa pretesti per la critica politica. Il mio giudizio politico sulla gestione a cinque stelle della nostra Città massacrata resta severissimo. Ma non si basa sugli abusi edilizi dei padri, o di chi per loro. Nè sulle forche e sulle pubbliche balate lisce.

Giacomo Bonagiuso

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