Tempo fa è pervenuta alla Regione Siciliana la bocciatura, da parte del Ministero della Salute, del piano di riordino della rete ospedaliera. Il documento è stato giudicato "incongruente e disallineato" rispetto agli standard nazionali ed è stato rimandato indietro per correggere le gravi carenze tecniche evidenziate.
In particolare, la documentazione è stata ritenuta incompleta e inidonea alla luce di una corretta valutazione istruttoria. I nodi strutturali riguardano il numero dei posti letto, l'accorpamento dei reparti, la distribuzione dei servizi di emergenza-urgenza (pronto soccorso) e la rete dei punti nascita.
La bocciatura rischia di bloccare la programmazione dei servizi sanitari e lo sblocco dei concorsi per l'assunzione di medici ed infermieri. Il Ministero ha invitato la Regione a trasmettere urgentemente una documentazione analitica, completa e corretta per una nuova valutazione.
Sono passati mesi ma fino ad oggi tutto tace. Sono le solite vicende del Servizio Sanitario Nazionale che da decenni manifesta una costante gravissima crisi con cui si devono confrontare sia il Governo Nazionale che le Regioni.
Ma in questo scenario poco confortante, spesso si manifestano delle eccezioni che lasciano positivamente meravigliati gli stessi pazienti ed incoraggiano a fare qualcosa di più. Ciò accade anche a Castelvetrano, dove le vicende di depauperamento di reparti, di medici e di operatori sanitari del nostro Ospedale fanno da contrasto con le lodi dei pazienti nei confronti di episodi di assistenza medica e di efficienza di alcuni reparti che rasentano l’eccellenza.
Una giovane castelvetranese, Federica Infranca, racconta una storia diversa dalle solite: “Avendo effettuato degli esami clinici di routine, sono state riscontrate delle preoccupanti anomalie – racconta Federica – ed ho avuto necessità di rivolgermi con urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Castelvetrano. Da quel momento ho vissuto un’esperienza molto positiva, che ho deciso di raccontare per rafforzare la convinzione generale che il nostro Ospedale vada assolutamente salvaguardato. Sono stata ricoverata nel reparto di Medicina Generale dove mi sono state prestate cure molto attente e tutta una serie di esami, compresa TAC, radiografia, ecografia, sempre con molta attenzione al mio stato di salute, ma anche al conforto psicologico necessario per una giovane paziente ritrovatasi in una situazione precaria senza, peraltro, avvertire alcun sintomo”.
A questa prima esperienza ne è seguita un’altra con il Civico di Palermo e Federica racconta delle traversie dovute anche ai tanti viaggi ed a tutti gli esami e le attività cliniche che non è stato possibile svolgere nell’ottimo reparto del nosocomio della sua Città per carenze lamentate dagli stessi operatori del reparto. Dal racconto di Federica e da quanto possono testimoniare tanti pazienti di altri reparti, l’Ospedale di Castelvetrano e della Valle del Belìce merita di essere strenuamente difeso e potenziato. Per questo sarebbe opportuna un’azione molto più incisiva di tutte le parti interessate (le Amministrazioni Comunali Belicine, i rappresentanti del Parlamento Regionale, le Associazioni) tutti insieme e con lo stesso intento di alto impegno sociale per il bene più prezioso, la Salute.
Per provare a fare delle proposte che impediscano di trattare la Sanità con criteri di spartizione politica, per considerare, invece, le primarie esigenze dell’utenza che, nel caso specifico, potrebbero essere soddisfatte con una implementazione razionale degli ospedali che in provincia risultano essere meglio collegati logisticamente, Castelvetrano e Mazara del Vallo, distanti tra loro solo 20 km. di autostrada. In questo senso alcuni professionisti, riunitisi grazie all’iniziativa della Pro Loco Selinunte, hanno elaborato un’idea-progetto che sicuramente non potrà incidere su quanto è in corso di definizione, ma che potrebbe rappresentare una base di ragionamento per assicurare un futuro molto diverso per l’offerta di assistenza sanitaria ai pazienti del territorio compreso tra Mazara del Vallo e molti comuni della Valle del Belìce che hanno interesse alla salvaguardia dell’Ospedale di Castelvetrano.
Pro Loco Selinunte