Pena ridotta in Appello a 9 anni, ma anche in secondo grado viene confermata l'accusa di appartenza a cosa Nostra per l'ex maestra Laura Bonafede, una delle amanti del boss Matteo Messina Denaro. Figlia di Leonardo Bonafede, capomafia di Campobello di Mazara, moglie di Salvatore Gentile, condannato per avere commesso due omicidi su ordine proprio di Messina Denaro, Laura era stata condannata in primo grado ad 11 anni e 4 mesi con il Tribunale di Palermo che certifico senza alcun dubbio: “Deve ritenersi definitivamente accertato” che “ha consapevolmente preso parte all’associazione mafiosa Cosa nostra, capeggiata” da Matteo Messina Denaro. Così scriveva il giudice Paolo Magro nelle motivazioni della sentenza di primo grado.
Anche per il cugino di Laura, Andrea Bonafede junior, la Cassazione ha confermato la condanna, escludendo dunque definitivamente la sua appartenenza a Cosa Nostra, nonostante fosse provata la sua assistenza al boss durante la malattia, ma anche per incombenze futili, molti anni prima della malattia, sempre durante la latitanza di Messina Denaro,Bonafede è stata anche condannato a risarcire le parti civili: 25 mila euro ciascuno ai Comuni di Castelvetrano e Campobello di Mazara. Diecimila euro alla Regione siciliana e al ministero dell’Istruzione. Tremila euro al Centro studi Pio La Torre e alle associazioni Antonino Caponnetto, Antiracket e antiusura Trapani e Codici.