In questi giorni ho appreso con sorpresa le dichiarazioni del Sindaco Lentini, secondo cui l’attuale Amministrazione avrebbe finalmente raggiunto l’obiettivo di stipulare una convenzione con RFI per la disponibilità pubblica degli immobili della ex Stazione ferroviaria di Selinunte, lasciando intendere che ciò sia avvenuto dopo anni di inerzia e di tentativi non andati a buon fine da parte delle amministrazioni precedenti.
Ritengo doveroso intervenire per ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti, non per spirito di polemica, ma per rispetto della verità e dei Cittadini.
La convenzione cui oggi si fa riferimento non nasce dall’attività dell’attuale Amministrazione.
Il risultato era già stato conseguito durante il mio mandato di Sindaco, al termine di un lungo e complesso percorso di interlocuzione con RFI, che aveva portato alla definizione dell’accordo e al raggiungimento dell’obiettivo amministrativo.
Come spesso accade nelle procedure che coinvolgono enti diversi, il lavoro richiede tempo, continuità e il contributo di numerosi soggetti.
Per questo motivo, attribuire oggi il merito esclusivamente all’attuale Amministrazione, lasciando intendere addirittura che prima vi fossero stati soltanto inerzia e tentativi falliti, non corrisponde alla realtà dei fatti.
Ogni amministrazione ha il dovere di dare continuità ai procedimenti avviati da chi l’ha preceduta. Portare a compimento un iter è certamente importante, ma lo è altrettanto riconoscere il lavoro svolto in precedenza, senza cancellarlo o riscriverne la storia.
Non rivendico meriti personali, ma il lavoro serio e responsabile svolto dall’Amministrazione che ho avuto l’onore di guidare, insieme agli uffici comunali e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, con particolare riferimento alla meticolosa attività dai responsabili dell’Avvocatura Civica e della 1a Direzione.
Credo che la politica debba fondarsi sulla correttezza istituzionale e sul rispetto della verità. I Cittadini meritano informazioni complete e una narrazione fedele dei fatti, non ricostruzioni parziali che finiscono per sminuire il lavoro di chi ha operato con impegno nell’interesse della comunità.
Con l’occasione l’attuale amministrazione chiarisca perché ha impiegato oltre 2 anni per apporre la firma digitale ad un procedimento concluso.
Mi auguro che, in futuro, il confronto pubblico possa svolgersi con maggiore equilibrio e con il giusto riconoscimento del lavoro svolto da tutte le amministrazioni, al di là delle appartenenze politiche.
È questo il modo migliore per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Allego a conferma di quanto dichiarato la Delibera di Giunta n.247 del 9/12/2023 che riassume tutte le fasi della difficile trattativa e la chiusura della stessa con autorizzazione al Responsabile della Direzione Organizzativa I di procedere alla sottoscrizione dell’accordo transattivo e del contratto di comodato gratuito.
Con l’augurio di continuare a lavorare insieme per il bene della nostra Comunità, Vi invio i più cordiali saluti.
Enzo Alfano
Già Sindaco di Castelvetrano
P.S.
- Al fine di prevenire futuri entusiastici proclami conseguenti all’accordo de quo, preciso che sono state già impegnate le somme necessarie per il completamento dei locali ex stazione a Caserma dei Carabinieri: circa 110.000 euro, molto meno delle indennità a cui l’Amministrazione Alfano volontariamente ha rinunciato in favore della Comunità.
- Che esistono verbali che evidenziano le difficoltà a rivisitare gli elaborati progettuali della Caserma, sotto sequestro della Procura di Marsala per un procedimento penale in corso, e le continue interlocuzioni con le altre Istituzioni coinvolte. -
Che trattasi di un ottimo risultato per la nostra Comunità e ringrazio nuovamente quanti si sono adoperati per realizzarlo.