A fronte delle numerose segnalazioni e lamentele pervenute in merito all’erogazione del servizio idrico nella borgata di Triscina, si ritiene necessario fornire alcune informazioni utili a comprendere le ragioni che, oggettivamente, rendono oggi impossibile garantire un servizio idrico pienamente adeguato alle esigenze della località.La quasi totalità delle abitazioni presenti a Triscina è sorta in maniera disordinata, in un territorio originariamente privo delle necessarie opere di urbanizzazione primaria, in quanto non destinato all’edificazione.
Di conseguenza, non era presente alcuna rete idrica pubblica preesistente in grado di servire la borgata.Circa trent’anni fa venne realizzata una condotta idrica destinata inizialmente ad alimentare le fontanelle pubbliche realizzate dal Comune lungo la via principale. Successivamente, alcuni residenti e villeggianti furono autorizzati a collegarsi a tale condotta sostenendo autonomamente i costi degli allacciamenti. Da allora, tuttavia, non sono state realizzate ulteriori opere pubbliche strutturali finalizzate al potenziamento della rete idrica della borgata.Nel corso degli anni, l’approvvigionamento idrico di Triscina è stato garantito anche attraverso l’acquisto di risorsa idrica dal Comune di Trapani, considerato che nel frattempo i pozzi della contrada Bresciana erano stati destinati al fabbisogno del capoluogo provinciale.Successivamente il Comune di Castelvetrano ha acquisito in comodato d’uso un pozzo dal Comune di Trapani e ha ottenuto una fornitura idrica da Siciliacque.
Tuttavia, negli ultimi anni, le quantità disponibili sono progressivamente diminuite a causa della grave crisi idrica regionale che interessa la Sicilia ormai da tempo.Per l’anno in corso l’Amministrazione comunale è riuscita a ottenere un incremento, seppur contenuto, della dotazione idrica destinata al territorio di Triscina. Tale aumento, tuttavia, non risulta ancora sufficiente a garantire un miglioramento significativo del servizio rispetto alla situazione attuale.Questa Amministrazione, sin dal proprio insediamento, ha affrontato con attenzione la problematica e, preso atto della grave carenza infrastrutturale della borgata, ha immediatamente presentato alla Regione Siciliana un progetto per la realizzazione di un nuovo pozzo in grado di garantire una maggiore disponibilità di acqua per Triscina.L’intervento, dal valore stimato di circa 1.200.000 euro, riguarda un pozzo già acquistato in passato dal Comune ma mai entrato in funzione.
Il relativo finanziamento, ad oggi, non è stato ancora concesso in quanto, nell’ambito della complessa emergenza idrica regionale, l’intervento non è stato ritenuto prioritario rispetto ad altre criticità presenti sul territorio siciliano.L’Amministrazione comunale continuerà comunque a sostenere con determinazione la richiesta di finanziamento, pur nella consapevolezza che, qualora dovesse procedere l’iter per l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato provinciale da parte dell’ATI idrico, come previsto dalla normativa vigente, la realizzazione di tali interventi strutturali rientrerà nella programmazione complessiva del sistema.L’obiettivo resta quello di garantire a Triscina una soluzione definitiva e adeguata, superando progressivamente le criticità determinate da una situazione infrastrutturale ereditata e aggravata dalla crisi idrica che interessa l’intera regione.