La Guardia di Fianza avrebbe scoperto a Triscina 13 bungalow su aree comunali:, sulla scorta dell’ordinanza dirigenziale n. 199 del 4 settembre 2026, sei consiglieri comunalu hanno presentato un'interrogazione consiliare
I sottoscritti Consiglieri Comunali Enza Viola, Barbara Vivona, Gaspare Catalanotto, Monica Di Bella, Giuseppe Errante Parrino e Giovanni Impallari, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali di indirizzo e controllo,PREMESSO CHE* Con ordinanza dirigenziale n. 199 del 4 settembre 2026, il Comune di Castelvetrano ha disposto lo sgombero immediato di immobili di proprietà comunale ubicati in Contrada Triscina di Selinunte, lungo la Strada 155/A, nonché la rimozione degli ostacoli presenti sulla strada comunale e il ripristino del possesso patrimoniale dell’Ente;* Il provvedimento trae origine da un accertamento effettuato il 27 agosto 2026 dalla Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Mazara del Vallo, che ha rilevato la presenza di una catena atta a impedire il libero accesso alla strada comunale;* Dagli accertamenti è emersa la presenza di un complesso costituito da 13 bungalow adibiti a case vacanza, alcuni dei quali insistenti su particelle già acquisite al patrimonio del Comune di Castelvetrano;* Dalla documentazione richiamata nell’ordinanza risultano provvedimenti di acquisizione al patrimonio comunale risalenti anche al 2012 e ad annualità successive;* Secondo quanto riportato nell’ordinanza, alcuni occupanti avrebbero dichiarato di utilizzare gli immobili a titolo oneroso sulla base di accordi verbali con un soggetto indicato quale gestore di fatto del complesso;* Dalle risultanze istruttorie disponibili non emerge l’esistenza di validi titoli concessori, locativi o autorizzatori idonei a legittimare l’occupazione e l’utilizzazione privata dei beni comunali, fatte salve ulteriori verifiche.CONSIDERATO CHELa tutela del patrimonio immobiliare comunale costituisce un preciso dovere dell’Ente e rappresenta un interesse fondamentale dell’intera collettività.La circostanza che immobili acquisiti al patrimonio pubblico da diversi anni risultino oggetto di utilizzazione privata rende necessario ricostruire puntualmente le attività amministrative e di vigilanza svolte nel tempo.Occorre inoltre verificare se tale utilizzazione abbia comportato mancati introiti o altri eventuali pregiudizi economici per il Comune.TUTTO CIÒ PREMESSO, I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI INTERROGANO IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER CONOSCERE:1.
Quali attività di vigilanza e controllo siano state effettuate sugli immobili interessati a partire dalla loro acquisizione al patrimonio comunale, con indicazione delle date, degli uffici competenti e degli eventuali provvedimenti adottati.2. Se l’Amministrazione e gli uffici comunali fossero precedentemente a conoscenza dell’utilizzo degli immobili da parte di soggetti privati e, in caso affermativo, quali iniziative siano state intraprese.3. Se siano mai stati rilasciati, richiesti o esaminati titoli concessori, locativi o autorizzatori relativi all’utilizzo dei beni in questione.4.
Se il Comune abbia mai percepito canoni, indennità di occupazione o altre somme derivanti dall’utilizzo degli immobili e se siano state avviate verifiche per accertare eventuali somme non riscosse.5. Se sia stata disposta una ricognizione patrimoniale e una valutazione economica finalizzata a verificare l’esistenza di eventuali danni o mancati introiti per l’Ente, nonché le possibili iniziative per il relativo recupero.6. Quale sia lo stato di esecuzione dell’ordinanza dirigenziale n. 199 del 4 settembre 2026, con particolare riferimento allo sgombero degli immobili, alla rimozione della catena e al ripristino della piena disponibilità dei beni comunali.7.
Quali misure organizzative, amministrative e di controllo si intendano adottare per garantire la corretta gestione del patrimonio immobiliare comunale ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.SI CHIEDE INOLTREL’acquisizione e la messa a disposizione dei sottoscritti Consiglieri Comunali, nell’esercizio del diritto di accesso previsto dall’articolo 43, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, della documentazione relativa:* Ai provvedimenti di acquisizione degli immobili al patrimonio comunale;* Agli eventuali sopralluoghi, verbali, segnalazioni e accertamenti effettuati negli anni;* Agli eventuali titoli autorizzatori, concessori o contrattuali;* Alle verifiche economiche e patrimoniali svolte;* Agli atti adottati per l’esecuzione dell’ordinanza e il recupero della disponibilità degli immobili.Si richiede risposta scritta, nei termini previsti dalla normativa e dal Regolamento del Consiglio Comunale, e trattazione dell’interrogazione in Consiglio Comunale.La presente iniziativa è finalizzata a garantire trasparenza amministrativa, corretta gestione dei beni pubblici e piena tutela degli interessi economici e patrimoniali della comunità di Castelvetrano, senza anticipare giudizi su responsabilità individuali che dovranno essere eventualmente accertate dagli organi competenti.I CONSIGLIERI COMUNALIEnza Viola Barbara Vivona Gaspare Catalanotto Monica Di Bella Giuseppe Errante Parrino Giovanni Impallari