La Sicilia ha registrato 17,3 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive nel 2024, collocandosi al 43° posto tra le 244 regioni dell'Unione europea considerate dalla classificazione territoriale Nuts 2. È quanto emerge dai dati consolidati diffusi da Eurostat sul turismo europeo.
Ai primi posti si trovano alcune delle principali destinazioni turistiche del continente. Le Isole Canarie sfiorano i 100 milioni di pernottamenti, seguite dalla Catalogna con 89 milioni e dalla Croazia adriatica con 88 milioni.
La prima regione italiana è invece il Veneto, settimo nella graduatoria europea con 74 milioni di notti trascorse nelle strutture ricettive. La Sicilia si ferma a poco più di un quinto di questo valore.
A livello nazionale, l'Italia resta comunque uno dei principali Paesi turistici dell'Unione. Nel 2024 ha totalizzato 466 milioni di pernottamenti, seconda soltanto alla Spagna con 505 milioni e davanti a Francia, con 458 milioni, e Germania, con 440 milioni.
Particolarmente rilevante il peso dei visitatori stranieri: l'Italia ha registrato 254 milioni di pernottamenti di turisti internazionali, seconda nell'Ue dietro alla Spagna, che ne ha totalizzati 322 milioni. Seguono Francia con 141 milioni, Grecia con 128 milioni e Austria con 94 milioni.
L'Italia dispone inoltre della maggiore offerta ricettiva dell'Unione per numero di strutture: circa 265 mila esercizi e 5,5 milioni di posti letto. Insieme alla Francia concentra oltre un terzo dei posti letto disponibili nell'Ue.
Nel complesso, il 2024 ha segnato un nuovo massimo per il turismo europeo, con oltre tre miliardi di pernottamenti nelle strutture ricettive. I residenti dell'Unione hanno effettuato 1,2 miliardi di viaggi, il 4% in più rispetto al 2023 e il 5% sopra i livelli del 2019.
Resta forte la componente domestica: il 71% dei viaggi effettuati dai residenti europei ha avuto come destinazione il proprio Paese. Anche la stagionalità continua a incidere sui flussi, con circa un terzo dei viaggi concentrato nei mesi di luglio e agosto.