Su piazza Bambini Gaza, una domanda per il movimento 5 stelle

Maurizio Balsamo si dice deluso dalla mancata presa di posizione del M5S sulla sua proposta

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
05 Ottobre 2026 08:00
Su piazza Bambini Gaza, una domanda per il movimento 5 stelle

Qualche giorno fa ho proposto pubblicamente di intitolare una piazza di Castelvetrano ai bambini di Gaza, un gesto simbolico, certo, ma dal forte valore civile e politico, per non lasciare che migliaia di vite innocenti vengano inghiottite dall'indifferenza e dall'oblio.La proposta ha raccolto consensi. Non sono mancati, naturalmente, i soliti commenti di chi, prima ancora di interrogarsi su una tragedia umana, dovrebbe forse fare pace con la grammatica italiana: c'è chi confonde ancora un «ha» con una «a» e una «è» con una congiunzione; ma questo, francamente, è il meno.

Avevo messo in conto il silenzio dell'Amministrazione comunale, destinataria naturale della proposta, spesso sorda alle richieste dei cittadini, sempre alle mie. Ciò che non avevo messo in conto era il silenzio di una forza politica che, a livello nazionale, ha dichiarato più volte di considerare Gaza una questione di coscienza, di diritto internazionale e di umanità.

Per questo oggi non mi rivolgo più genericamente alla politica locale. Chiamo direttamente in causa Salvatore Di Benedetto, responsabile del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Castelvetrano, e Patrick Cirrincione, coordinatore provinciale del Partito.La domanda è semplice, ma non propriamente comoda:“Perché avete taciuto?”Non mi interessava un comunicato di solidarietà, né mi interessa collezionare dichiarazioni rituali. Di parole, sulla tragedia di Gaza, ne sono state pronunciate fin troppe.

Mi sarei aspettato dalla politica qualcosa di diverso, un'iniziativa, una mobilitazione, un coinvolgimento della cittadinanza, un'azione concreta nelle sedi istituzionali competenti.Perché è proprio qui che la politica si misura, non quando è facile dichiararsi indignati davanti a una telecamera, ma quando occorre trasformare una convinzione in un atto politico concreto.E allora permettetemi una domanda ancora più netta. Che senso ha dichiararsi sensibili alla tragedia di Gaza nelle sedi nazionali e poi restare muti quando quella stessa sensibilità viene tradotta, sul territorio, in una proposta concreta?Non credo si tratti di una semplice distrazione.

La proposta era pubblica, era sui media locali e difficilmente poteva esservi sfuggita. Se dunque non è stata una disattenzione, resta da capire che cosa sia stato.Una sottovalutazione? Un imbarazzo? Una scelta di prudenza? O semplicemente la convinzione che, a Castelvetrano, questa battaglia non meritasse di essere combattuta?Qualunque sia la risposta, credo che i cittadini abbiano il diritto di conoscerla.Siete ancora in tempo per rimediare; ma non con il consueto comunicato di circostanza, buono per archiviare una questione senza affrontarla davvero.Se Gaza è davvero una questione politica, dimostratelo anche qui.Se i bambini di Gaza meritano davvero memoria e solidarietà, trasformate le parole in un'iniziativa.Altrimenti, abbiate almeno la franchezza di spiegare perché avete scelto il silenzio.Perché, in politica, anche il silenzio parla, e qualche volta dice molto più di un comunicato.

Maurizio Balsamo

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza