Teatro Selinus: Anastasia Vorotnaya al pianoforte suona Franck, Ravel e Medtner
Un viaggio attraverso atmosfere contrastanti e paesaggi sonori di grande intensità, dove il pianoforte diventa mezzo di esplorazione emotiva e immaginativa. Il programma mette a confronto autori di epoche e sensibilità diverse, uniti dalla capacità di evocare forze naturali e impulsi interiori attraverso il suono.
Si apre con Prélude, Fugue et Variation di César Franck, trascritta da Bauer, pagina monumentale che combina rigore contrappuntistico e tensione lirica, gettando le basi per un percorso in cui il movimento e la trasformazione diventano protagonisti. Con Jeux d’eau, Ravel trasporta l’ascoltatore in un mondo liquido e scintillante: l’acqua diventa metafora del flusso emotivo, e gli arpeggi iridescenti trasformano il pianoforte in uno specchio di riflessi e vibrazioni.La Piano Sonata No. 2 di Grażyna Bacewicz esplora un linguaggio più diretto e incisivo, caratterizzato da linee chiare e ritmi decisi, mentre la Piano Sonata “Night Wind” Op.
25 n. 2 di Medtner immerge l’ascoltatore in un turbine di vento e oscurità interiore, dove la tensione armonica e la libertà formale si fondono in un flusso drammatico e visionario.Il recital si chiude con Echo of the Mephisto Waltz Op. 42-bis di Vladimir Ryabov, brano in cui la teatralità e la forza del gesto pianistico richiamano un mondo di apparizioni e diaboliche presenze, chiudendo idealmente il ciclo suggerito dal titolo: acque, venti e diavoli.Nel percorso di Anastasia Vorotnaya, il pianoforte diventa strumento di metamorfosi: ogni gesto tecnico e ogni frase melodica si caricano di immagini e emozioni, trasformando il suono in racconto e l’ascolto in esperienza immersiva.
Venerdì 13 febbraio alle 18,30 al Teatro Selinus