Dal jazz dei Beatles al grido delle Troiane: due serate tra musica e teatro al Tempio di Hera di Selinunte

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Il Tempio di Hera del Parco Archeologico di Selinunte si prepara ad accogliere due nuovi appuntamenti di Teatri di Pietra Sicilia 2026, il festival che trasforma alcuni dei luoghi più suggestivi dell'Isola in palcoscenici naturali per il teatro, la musica e la danza. Questa sera, giovedì 6 e domani  venerdì 7 agosto, il cartellone della provincia di Trapani propone due spettacoli molto diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di dialogare con il presente attraverso grandi patrimoni culturali: la musica dei Beatles riletta in chiave jazz e una potente riscrittura della tragedia di Euripide. Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Parco Archeologico, sui circuiti Liveticket e CoopCulture; informazioni su www.teatridipietra.it.

Ad aprire la settimana, giovedì 6 agosto, sarà "Beatles Jazz Tribute", un concerto che rende omaggio all'immenso repertorio della band di Liverpool attraverso il linguaggio del jazz. Le melodie che hanno segnato la storia della musica contemporanea vengono reinterpretate con arrangiamenti originali, lasciando spazio all'improvvisazione e al dialogo tra i musicisti, senza perdere la forza evocativa dei brani che hanno accompagnato intere generazioni. Sul palco si alterneranno Daria Biancardi, Giuseppe Milici, Aki Spadaro, Filippo De Salvo e la voce narrante di Sergio Vespertino, protagonisti di un viaggio musicale che unisce eleganza, libertà espressiva e contaminazione tra generi, offrendo al pubblico una nuova prospettiva sull'universo creativo dei Beatles.

Il 7 agosto il festival tornerà invece al teatro con "Donne di guerra – Le Troiane", intensa rilettura dell'opera di Euripide che restituisce centralità alle figure femminili sopravvissute alla distruzione di Troia. Attraverso le voci di Ecuba, Cassandra, Andromaca ed Elena, la tragedia racconta la guerra dal punto di vista di chi ne porta le ferite più profonde, trasformando il dolore, la perdita e la privazione della libertà in una riflessione di sorprendente attualità. Lo spettacolo mette in luce la straordinaria modernità del testo euripideo, interrogando il pubblico sui conflitti contemporanei e sulla condizione delle vittime civili, in un dialogo costante tra mito e presente.

I due appuntamenti confermano la natura multidisciplinare di Teatri di Pietra Sicilia, capace di far convivere musica, teatro classico e nuove sensibilità artistiche all'interno di contesti monumentali di straordinario valore storico e paesaggistico. A Selinunte, il Tempio di Hera diventa così non soltanto uno scenario suggestivo, ma parte integrante della narrazione scenica, in un incontro continuo tra archeologia, spettacolo e paesaggio. «Ogni spettacolo – afferma il direttore artistico Aurelio Gatti – nasce dall'incontro tra un'opera e il luogo che la accoglie. È in questa relazione che il patrimonio archeologico torna a vivere, diventando spazio di ascolto, di condivisione e di nuove visioni, dove il pubblico può riscoprire il valore del mito e della memoria attraverso i linguaggi del nostro tempo.»

Per INFO: www.teatridipietra.it - https://www.facebook.com/TeatriDiPietraSicilia

Resp. comunicazione: Gabriele Lo Piccolo