A Nome Loro torna a Castelvetrano

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Riceviamo da uno dei responsabili dell'evento A Nome Loro , una lunga lettera nella quale si svelano per la prima volta alcuni retroscena sulla mancata realizzazione al Parco Archeologico di Selinunte  lo scorso anno erivela di essere stato addirittura bloccato dal direttore Felice Crescente che non risponde più alle sue chiamate. 

Ovviamente ospiteremo l'eventuale replica del direttore Crescente se vorrà chiarire o smentire quanto dichiarato :

"Mi chiamo Francesco Fiore, responsabile organizzativo di “A Nome Loro APS” .

Faccio seguito a quanto detto la sera del 17 febbraio scorso durante il Testamento di Lu Nunno e La Nanna in piazza a Castelvetrano che riporto di seguito: “A lu diretturi Felici Crescenti ci dicu di sentiri ogni tantu la genti, la musica a Selinunti dannu un’ha fattu mai, perciò avannu la licenza daccilla oramai”

Faccio una brevissima premessa. Lo scorso anno dopo le note vicende legate allo scandalo sui finanziamenti alle Associazioni che hanno visto protagonista un noto parlamentare dell'Ars, la Regione Siciliana ha ritenuto opportuno bloccare i finanziamenti anche a chi, come noi, ne avrebbe avuto diritto.

Come è risaputo, infatti, è solo grazie all’intervento del CNA di Palermo che si è potuta svolgere la terza edizione, anche se lontana dalla città di origine, la nostra Castelvetrano.

Come espresso più volte nelle interviste dello scorso anno siamo andati via dal nostro territorio con il cuore a pezzi, ma l'abbiamo dovuto scegliere il male minore e per salvare l'evento con l'intento però di ritornare a Castelvetrano e in particolare al Parco Archeologico di Selinunte. 

Ritornando alla frase del testamento, spiego velocemente perché la riporto integralmente. Onestamente non so se nelle intenzioni di chi l'ha scritta si riferisse a noi o all'organizzazione del concerto tenuto 2 anni con la DJ Peggy Gou all'interno del Parco Archeologico. Ma tant'è, che anche noi siamo entrati inspiegabilmente nella "lista nera" del Direttore Crescente. 

Dispiace moltissimo scrivere ciò ma sono costretto a farlo in quanto da dicembre il Direttore non risponde più alle nostre telefonate, addirittura ha bloccato l'utenza del sottoscritto senza alcuna spiegazione. 

L'ultima volta che ho sentito Crescente è stato intorno al 20 agosto scorso e, cioè, quando a malincuore ho dovuto comunicargli che per mancanza di fondi Regionali avremmo dovuto trasferire il nostro evento da Selinunte alla spiaggia di Mondello.

In quella occasione ho ricevuto un bel messaggio del Direttore e da allora non l'ho più sentito. Ho tentato di ricontattarlo a metà dicembre per parlargli di un'altra iniziativa legata ad un evento che curo e che lo scorso anno sempre all'interno del Parco Archeologico ha visto i 3 concerti di Paola Turi/Gino Castaldo, Simona Molinari e Francesca Michielin. 

Provavo a contattarlo anche per ricordargli che avevamo già inviato, come ogni anno, la richiesta per la quarta edizione di A Nome Loro di disponibilità dell'area di fronte al Tempio E. 

Per intenderci l'area dove il 25 maggio 2024 abbiamo tenuto la seconda edizione di A Nome Loro e dove abbiamo ospitato più di 11 mila persone e i migliori artisti Italiani e le più significative realtà antimafia e, soprattutto, i familiari delle vittime innocenti di mafia. Con enorme dispiacere ho dovuto in questa occasione riscontrare che la mia utenza era stata bloccata dal Direttore Crescente e che lo stesso non rispondesse alle diverse telefonate e messaggi di Sade Mangiaracina ideatrice di A Nome Loro.

Evidenzio l'enorme dispiacere per due motivi. In questi anni di fattiva collaborazione con il Direttore c'è stato sempre un bellissimo clima (tranne per una piccola vicenda, che definirei misunderstanding risolto in breve tempo), un atteggiamento propositivo sia verso di noi come persone e sia come professionisti del settore. 

Quindi, resta incomprensibile tale atteggiamento, e pure se ci dovessero essere fondate motivazioni, cosa che non credo, è fuori da ogni logica che un Direttore dipendente della Regione utilizzi il suo ruolo come se stesse a casa sua senza rispondere a mail formali, a telefonate di organizzatori con cui ha sempre collaborato e con cui non ha mai avuto problemi, o peggio ancora come se non gestisse un bene pubblico, un bene che anche grazie alle nostre tasse gli permette di ricoprire quel ruolo. 

Chi vuole bene al Parco Archeologico che ricordo uno dei più grandi di Europa ma con numero molto più esiguo di entrate rispetto ai suoi competitor Siciliani, chi vuole bene Castelvetrano, chi vuole combattere la mafia sul serio, non ha atteggiamenti di chiusura, non mette veti incomprensibili. 

Detto ciò, sono e siamo abituati a guardare lontano. 

E guardando lontano vogliamo ringraziare Crescente per due motivi. Innanzitutto, perché si è palesato per quello che è, e questo già è un gran bel risultato, si frequentano persone per anni senza scoprire le loro vere intenzioni, in questo caso ci sono voluti solo 3 anni, e per questo motivo lo ringraziamo, ma soprattutto lo ringraziamo perchè guardando lontano, anzi a questo punto direi molto vicino, ci siamo accorti che il luogo per tenere A Nome Loro quarta edizione 2026 era sotto i nostri occhi e sotto gli occhi delle migliaia di persone che ogni anno seguono A Nome Loro, quegli stessi occhi che vorremmo stupire e far gioire tra pochi mesi. 

A breve annunceremo cosa accadrà di bello nel 2026. 

Ringraziamo i tanti che ci sono stati vicini, e ne approfitto anche per ringraziare, come ha fatto Sade e come abbiamo sempre fatto tutti noi di A Nome Loro in pubblico e in privato, Crescente per la collaborazione data in questi anni, poi avremo modo nei prossimi mesi di menzionare tutti, ma ringrazio soprattutto mia moglie Sade per la sua caparbietà e forza che ha dimostrato in questi anni. A Nome Loro torna a casa, torna molto più forte e consapevole. A presto. 

Francesco Fiore