Triscina, il lettore denuncia :Strada 50, un cantiere infinito

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

I lavori alla rete fognaria nella borgata di Triscina da opera sicuramente utile per il futuro della borgata, si sono trasformati in una sorta di inferno dantesco con residenti e villeggianti spesso intrappolati come ci segnala l'ennesimo lettore in questa garbata lettera che pubblichiamo integralmente.

Doveva essere un intervento concluso entro la fine di giugno. Oggi, invece, Strada 50 continua a essere un cantiere aperto che sta mettendo a dura prova la pazienza dei residenti, costretti quotidianamente a convivere con una situazione che appare sempre più difficile da giustificare.I disagi sono sotto gli occhi di tutti. Le famiglie non possono vivere serenamente gli spazi davanti alle proprie abitazioni: i bambini non possono giocare in strada come hanno sempre fatto, mentre gli anziani e i residenti sono costretti a muoversi tra transenne, scavi e continue limitazioni.A tutto questo si aggiunge il problema dei rifiuti.

In alcuni casi i cittadini sono costretti a trasportare personalmente la spazzatura fino a Castelvetrano, affrontando ulteriori disagi e costi che non dovrebbero gravare sulle famiglie.Non meno grave è la situazione del manto stradale. I rattoppi provvisori realizzati dopo gli scavi hanno lasciato avvallamenti, pietre e superfici sconnesse che stanno provocando danni alle automobili. Molti residenti lamentano urti, vibrazioni e il timore costante di ritrovarsi con pneumatici o sospensioni danneggiati.Ma il disagio più assurdo riguarda la mobilità quotidiana.

Ogni mattina, già dalle 6:30, chi abita nella zona è costretto a spostare la propria auto per evitare di rimanere bloccato dai mezzi del cantiere. In pratica, per poter andare a lavorare, bisogna organizzare la propria giornata in funzione dei lavori, rinunciando alla libertà di entrare e uscire da casa quando necessario.I cittadini comprendono l’importanza delle opere pubbliche e sanno bene che alcuni sacrifici possono essere necessari. Ciò che non è più accettabile è l’assenza di tempi certi e il protrarsi di una situazione che sta incidendo pesantemente sulla qualità della vita di intere famiglie.La domanda che i residenti pongono è semplice: quando finiranno davvero questi lavori? E soprattutto, chi risponderà dei danni e dei disagi subiti da mesi da chi vive lungo Strada 50?Le opere pubbliche devono migliorare la vita dei cittadini, non trasformarsi in un incubo quotidiano senza una data di fine.