Sociale: in Sicilia 192 milioni in più per l'edilizia pubblica e gli alloggi accessibili
La Sicilia destinerà 192 milioni di euro in più all'edilizia residenziale pubblica e sociale attraverso una rimodulazione del programma Fesr 2021-2027. La proposta è stata approvata dal Comitato di sorveglianza riunito il 18 giugno a Terrasini.
Le risorse aggiuntive rientrano nella nuova priorità “Housing”, introdotta con la revisione di medio termine del programma. L'obiettivo è sostenere interventi per l'accesso ad abitazioni sostenibili e a prezzi accessibili, con particolare attenzione a giovani, famiglie maggiormente esposte all'aumento dei costi abitativi e persone vulnerabili.
Durante la riunione è stato fatto anche il punto sull'utilizzo complessivo dei fondi. Sono 1.165 i progetti già selezionati, per un valore di circa 2,6 miliardi di euro. Le procedure attivate superano invece i 130 e valgono 3,6 miliardi.
A queste si aggiungono le iniziative delle 19 coalizioni territoriali Fua e Aree interne, che mobilitano circa 1,1 miliardi. Complessivamente, le procedure avviate arrivano così a quasi 4,7 miliardi di euro, pari all'80,2% dei 5,7 miliardi disponibili nel programma.
Sono inoltre previste altre cinque procedure per ulteriori 495 milioni di euro. La Regione sta lavorando anche sull'aggiornamento del sistema di monitoraggio, in modo da registrare progetti e pagamenti già effettuati e verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati per la fine dell'anno.
Secondo il vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura Luca Sammartino, la nuova dotazione per l'housing dovrà contribuire alla riqualificazione delle aree urbane e all'ampliamento dell'offerta di alloggi accessibili, in linea con le strategie europee e nazionali.
Il programma Fesr Sicilia 2021-2027 è entrato nella fase attuativa nel maggio 2023, dopo l'approvazione della Commissione europea nel dicembre 2022 e la successiva registrazione della Corte dei conti.