​Lavoro, in Sicilia oltre 6.400 infortuni in quattro mesi: 29 vittime da inizio anno

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Oltre 6.400 infortuni sul lavoro nei primi quattro mesi del 2026 e 29 casi mortali denunciati entro la fine di maggio. Sono alcuni dei dati che emergono dall'ultimo rapporto Inail sulla Sicilia, che registra un aumento sia degli incidenti sia delle malattie professionali.

Tra gennaio e aprile le denunce di infortunio sono state 6.406, contro le 5.695 dello stesso periodo del 2025, con un incremento superiore al 12%. A queste si aggiungono 1.378 denunce per incidenti in itinere, rispetto alle 1.272 dell'anno precedente.

Il numero delle vittime è salito ulteriormente nel mese successivo. Secondo i dati aggiornati al 31 maggio, i casi con esito mortale denunciati nell'Isola sono 29, mentre alla fine di aprile erano 22.

In provincia di Palermo, a fine maggio, risultavano complessivamente 3.159 casi tra infortuni e malattie professionali, di cui 2.968 relativi agli incidenti sul lavoro. I casi mortali sono passati dai 10 registrati ad aprile ai 13 di maggio e hanno interessato i comuni di Bagheria, Bolognetta, Castronovo di Sicilia, Cefalù e Palermo. Industria, artigianato e terziario risultano tra i settori maggiormente coinvolti.

Aumentano anche le malattie professionali denunciate: in Sicilia sono passate dalle 558 dei primi quattro mesi del 2025 alle 781 dello stesso periodo del 2026. A livello nazionale, nello stesso arco temporale, le segnalazioni sono cresciute da 33.126 a 38.992.

Francesco Piastra, presidente del comitato Co.co.co.pro Inail, ritiene tuttavia che il dato siciliano possa essere sottostimato. A sostegno di questa valutazione richiama il confronto con altre regioni: il Molise registra 764 denunce, la Campania 1.450, la Sardegna 2.563, la Puglia 4.545 e la Toscana 6.871.

Secondo Piastra, una parte delle malattie legate al lavoro non verrebbe denunciata per il timore dei dipendenti di possibili conseguenze sul posto di lavoro e per la presenza del lavoro sommerso. Il tema sarà affrontato il 29 giugno in un incontro con Spresal, Ispettorato del lavoro di Palermo e direzione Inail.