Sade Mangiaracina apre le “Conversazioni con te 2026" al Liceo Classico
Si è aperta con grande partecipazione e interesse la rassegna “Conversazioni con te 2026” presso la Biblioteca del Liceo Classico G. Pantaleo di Castelvetrano, dando ufficialmente il via a un ciclo di incontri letterari dedicati al nutrimento dell’anima attraverso la cultura e il dialogo.
Protagonista del primo appuntamento, venerdì 20 febbraio alle ore 16.30, è stata la pianista e compositrice Sade Mangiaracina, che ha guidato il pubblico in un intenso percorso dal titolo “Le donne della musica: un viaggio tra genio e invisibilità”.
L’incontro ha posto al centro una riflessione profonda sul ruolo delle donne nella storia della musica: figure straordinarie, spesso relegate ai margini della narrazione ufficiale, la cui produzione artistica è stata a lungo oscurata da pregiudizi sociali e culturali. Attraverso esempi, racconti e riferimenti storici, Mangiaracina ha restituito voce e dignità a compositrici e musiciste che, pur avendo espresso talento e innovazione, non hanno ricevuto il riconoscimento meritato.
Ad aprire l’iniziativa è stato il dirigente scolastico, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di confronto capaci di andare oltre la dimensione strettamente didattica. «La scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento disciplinare, ma uno spazio di formazione integrale della persona. Incontri come questo aiutano i nostri studenti a sviluppare senso critico, sensibilità e consapevolezza civile».
I docenti promotori dell’iniziativa progettuale hanno inoltre evidenziato come il tema della visibilità femminile nella cultura sia particolarmente significativo per una comunità scolastica che intende promuovere pari opportunità e valorizzazione dei talenti. «Raccontare le storie delle donne che hanno contribuito alla crescita artistica e culturale dell’umanità – ha aggiunto – significa restituire completezza alla memoria collettiva e offrire modelli positivi alle nuove generazioni».
Particolarmente coinvolgente è stato il dialogo con gli studenti e i docenti presenti, che hanno partecipato con domande e riflessioni, trasformando l’incontro in un momento di autentico confronto. Il tema dell’“invisibilità” è emerso come filo conduttore dell’evento: un concetto che non riguarda soltanto il passato, ma che invita a interrogarsi sul presente e sulle responsabilità collettive nel valorizzare il merito, al di là di ogni stereotipo.
L’avvio della rassegna si è dunque rivelato coerente con lo spirito dell’iniziativa: creare uno spazio di ascolto, consapevolezza e crescita culturale. Un primo appuntamento intenso e significativo che promette di aprire ulteriori prospettive nei prossimi incontri in programma.