​Polizia di Stato e Airbnb insieme contro le truffe nelle prenotazioni estive

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

La fascia dei giovani tra i 18 e i 24 anni è la più colpita. I viaggiatori over 65 tra i più attenti, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode.

 Con l'avvicinarsi dell'estate, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la loro collaborazione per aiutare i viaggiatori italiani a prenotare le vacanze online in modo sicuro, lanciando una campagna di sensibilizzazione contro le truffe digitali. 7 consigli pratici per prenotare le vacanze in sicurezza e l’identikit del truffatore per riconoscerlo. Molteplici sono le tipologie di raggiri: una delle truffe più diffuse è quella della "casa fantasma"  L'alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime.

Una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione. In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso. A ciò si aggiunge l'impatto crescente dell'intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali.

Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dell'autentico senza strumenti adeguati. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni — la fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto.Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere.

Ilrischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali — chesono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. “La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma.

Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche. ” ha affermato Ivano Gabrielli il Direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso.

La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza” , ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia.

7 consigli per prenotare le vacanze in sicurezza

1. Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer osmartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digital’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page.

2. Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima odurante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare asiti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati dipagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link.Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche.

3. Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembratroppo bella per essere vera — specialmente se trovata sui social media — è probabile che sitratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spessocreano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione.

4. Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramitebonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay ePostepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, sitratta quasi certamente di una frode.

5. Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essereeffettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e dellepolitiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede dispostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare datenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma,propongono di spostarsi su canali esterni — WhatsApp, email personale o altri strumenti dimessaggistica — con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirandole commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica èreale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuoridal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso néstrumenti di verifica.

6. Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controllaattentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizionedell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica internadell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sullapiattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite unaricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato direcente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare.

7 . Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa,contatta immediatamente la tua banca — che potrebbe essere in grado di recuperare lesomme — e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing oemail sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzatooltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale.

L’identikit del truffatore: come riconoscerloDice di essere all’estero. I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale.Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale.

Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti allarichiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico. Sempre di corsa. Un’altra caratteristica di questi personaggi è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile.Tira in ballo Airbnb.

Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma.AIRBNBAirbnb è stata fondata nel 2007, quando due host decisero di accogliere per la prima volta tre ospiti nella loro casa di SanFrancisco. Da allora, questa community è cresciuta e oggi conta oltre 5 milioni di host, che a loro volta hanno ospitato oltre 2miliardi di persone in quasi tutti i paesi del mondo.

Ogni giorno, gli host offrono spazi unici ed Esperienze, che consentono agliospiti di interagire con le comunità locali in un modo più genuino.