Messina Denaro, condannati anche in appello Massimo Gentile e Cosimo Leone

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

 La Corte d’appello di Palermo ha confermato le condanne per due presunti favoreggiatori del boss di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro

I giudici hanno ridotto la pena per Massimo Gentile, architetto e dipendente del Comune di Limbiate, da 10 anni a 8 anni e 6 mesi. Confermata invece la condanna a 8 anni per Cosimo Leone, tecnico di radiologia in servizio all’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. Confermata anche l’assoluzione di Leonardo Gullotta.

Gentile era imputato per associazione mafiosa. La riduzione della pena è legata all’eliminazione dell’aggravante del reimpiego di denaro di provenienza illecita. Secondo l’accusa, avrebbe messo a disposizione del boss la propria identità, consentendogli anche di utilizzare una Fiat 500 a lui intestata. In primo grado era stato condannato a 10 anni.

Per Leone, invece, la Corte ha confermato gli 8 anni. L’accusa è quella di avere agevolato Messina Denaro durante la malattia, tra il 2020 e il 2023, quando il boss era ancora latitante. Leone avrebbe anche fornito al capomafia un telefono “sicuro”.

Resta assolto Leonardo Gullotta, bracciante agricolo, per il quale i giudici hanno confermato quanto già deciso in primo grado.