M5S Castelvetrano: basta ritardi sul rifugio sanitario per cani
Esprimiamo la nostra preoccupazione e l'indignazione riguardo il Rifugio Sanitario di via Errante Vecchia.
La situazione della struttura torna al centro dell'attenzione aCastelvetrano, che non può più permettersi di rinviare.
Parliamo del Rifugio Sanitario per cani di via Errante Vecchia, una struttura sulla quale negli ultimi anni sono state investite risorse pubbliche importanti e rispetto alla quale, ancora oggi, sembrano permanere problemi di piena funzionalità, organizzazione e gestione.
LE RISORSE LE ABBIAMO TROVATE E PORTATE A CASTELVETRANO
È necessario ricordare un fatto e fare chiarezza.
L'Amministrazione comunale guidata dal Movimento 5 Stelle, anche grazie all'interlocuzione istituzionale con il Movimento 5 Stelle nazionale, portò allo stanziamento delle risorse ottenendo un finanziamento destinato proprio alla riqualificazione e alla messa a norma del Rifugio Sanitario.
Il decreto del Ministero dell'Interno del 16 novembre 2021 costituisce il riferimento formale dell'intervento. Il progetto di adeguamento del rifugio sanitario di via Errante Vecchia è oggi ancora pubblicato tra gli atti del Comune.
Quello che allora veniva presentato come un risultato concreto per la città doveva consentire di intervenire su una struttura che da anni presentava criticità e, soprattutto, creare le condizioni per ridurre la dipendenza del Comune dalle strutture private esterne.
Il quadro economico dell'intervento è arrivato a 548.509 euro.
Quasi mezzo milione e mezzo di euro destinati a risolvere un problema che riguarda non soltanto il benessere degli animali, ma anche le finanze comunali e la qualità dei servizi pubblici.
MA COSA È SUCCESSO DA ALLORA?
È questa la domanda che oggi poniamo all'Amministrazione comunale.
Perché tra il finanziamento ottenuto nel 2021, l'iter amministrativo, l'aggiudicazione dei lavori nel 2024, i successivi SAL e i pagamenti effettuati nel 2025, siamo arrivati al 2026 e ancora oggi il Comune pubblica atti relativi allo stesso intervento di adeguamento.
Non stiamo sostenendo che i soldi siano "spariti", sarebbe una semplificazione che gli atti non consentono.
Stiamo chiedendo qualcosa di molto più serio: che fine ha fatto, concretamente, l'investimento realizzato con quei soldi?
Qual è oggi il risultato dell'intervento?
Il Rifugio è pienamente operativo?
È stato ottenuto ogni necessario nulla osta sanitario?
Quanti cani può accogliere realmente?
Quanti cani sono oggi ospitati?
Quali lavori devono ancora essere completati?
Quanto è stato complessivamente speso del finanziamento?
E, soprattutto, perché non siamo ancora nelle condizioni di considerare il Rifugio Sanitario una struttura pienamente funzionante?
LA QUESTIONE ECONOMICA È ANCORA PIÙ GRAVE
C'è poi un'altra domanda che l'Amministrazione non può continuare a eludere.
Quanto continua a costare ai cittadini di Castelvetrano la mancata piena operatività del Rifugio?
Gli atti comunali del 2026 sono estremamente chiari su un punto: il Comune continua a sostenere il servizio di mantenimento in vita di cani randagi presso la ditta Viardi Service.
Per il periodo 1 febbraio–30 giugno 2026, l'importo complessivo previsto per il servizio ammonta a €140.991,81.
Per il solo mese di gennaio 2026 risultano inoltre liquidazioni relative al mantenimento dei 240 cani presso la stessa struttura.
E già alla fine del 2025 il Comune aveva dovuto prorogare il servizio per ulteriori 64 giorni, per €58.254,13.
Questi numeri impongono una riflessione.
Da una parte abbiamo investito oltre mezzo milione di euro per adeguare il nostro Rifugio Sanitario.
Dall'altra continuiamo a pagare decine di migliaia di euro per mantenere i nostri cani in una struttura esterna.
È una situazione che può essere comprensibile durante la fase necessaria all'esecuzione dei lavori.
Diventa invece politicamente insostenibile quando questa fase si prolunga senza che ai cittadini venga indicato con chiarezza un punto di arrivo.
IL MOVIMENTO 5 STELLE RIVENDICA UN RISULTATO E CHIEDE TRASPARENZA
Come Movimento 5 Stelle siamo orgogliosi che durante la nostra Amministrazione Castelvetrano sia riuscita a intercettare risorse straordinarie per affrontare il problema del Rifugio Sanitario.
Quelle risorse rappresentavano un'opportunità concreta.
Il problema è che un finanziamento non è un risultato se, dopo anni, non produce il servizio per il quale è stato ottenuto.
Un'amministrazione si misura anche dalla propria capacità di trasformare le risorse disponibili in opere funzionanti e servizi efficienti.
Ed è proprio su questo che oggi chiediamo conto all'Amministrazione in carica. Non vogliamo polemiche sterili, vogliamo risposte!
Chiediamo pertanto pubblicamente:
1. Qual è lo stato attuale dei lavori di riqualificazione del Rifugio Sanitario?2. Qual è l'importo complessivamente già liquidato e qual è quello ancora disponibile?3. Quali opere previste dal progetto sono state effettivamente completate?4. Esiste il certificato di ultimazione e/o di regolare esecuzione dei lavori?5. Quali prescrizioni dell'ASP risultano ancora da ottemperare?6. Qual è la data certa prevista per la piena riapertura?7. Quale sarà il modello di gestione della struttura?8. Quanti cani sono attualmente ospitati fuori dal territorio comunale?9. Quale risparmio era stato previsto grazie alla riqualificazione del Rifugio e quale risparmio è stato effettivamente conseguito?
Perché mentre nelle stanze del Comune si discutono competenze, assessorati, procedure e tempi, ci sono molti cani che continuano a costare soldi ai cittadini e che continuano ad aspettare una soluzione definitiva.
E quei soldi, lo ricordiamo, non sono soldi dell'Amministrazione: sono soldi dei cittadini di Castelvetrano!
Il Movimento 5 Stelle non vuole intestarsi meriti che non gli appartengono, ma neppure permetterà che un risultato ottenuto dalla precedente Amministrazione venga disperso nell'ennesimo labirinto burocratico. Abbiamo contribuito a portare a Castelvetrano le risorse necessarie. Oggi chiediamo all'Amministrazione di dimostrare di essere capace di trasformarle subito in una struttura perfettamente funzionante. Perché ottenere un finanziamento è il primo passo. Utilizzarlo bene, completare l'opera e garantire il servizio ai cittadini è il vero risultato.