Le Vie dei Tesori compie vent’anni, a Palermo 30 tra inediti e grandi ritorni

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Dal 19 settembre al 15 novembre, due mesi di visite straordinarie, passeggiate, esperienze in 19 città. A settembre Alcamo, Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. A ottobre, affiancano le due “capitane” Palermo e Catania, Caltanissetta, Corleone, Marsala, Ragusa, Sciacca, Termini Imerese e Mantova

 Vent’anni di porte aperte, di luoghi ritrovati, di storie che sono diventate parte della vita delle città, un’avventura cominciata nel 2006 e cresciuta insieme al suo pubblico. All’inizio erano soltanto dieci luoghi dell’Università di Palermo, ma era l’idea a essere già definita: la conoscenza usciva dai confini dell’Ateneo e arrivava alla gente, che la faceva sua.

La città scopriva che poteva entrare in spazi sino ad allora riservati agli studiosi, ascoltarne le storie e riconoscerli come parte della propria identità. Da quel primo nucleo – le carceri dell’Inquisizione spagnola recuperate dal limbo, cripte dimenticate, conventi trasformati - Le Vie dei Tesori ha progressivamente allargato lo sguardo, coinvolgendo istituzioni, proprietari privati, associazioni e scuole, costruendo un racconto di Palermo prima, e dell’Isola poi, attraverso le sue porte aperte. Ma il festival si è allargato ancora, ha aggiunto collaborazioni nazionali e internazionali, ha fondato una costola dedicata ai piccoli Comuni (l’associazione Borghi dei Tesori), ha accolto e consolidato lo spin off a Mantova. È diventato un progetto che sviluppa attività durante tutto l’anno, ma che vede il suo appuntamento più atteso nel festival autunnale, quello delle origini, quello più atteso.

A oggi, ha formato circa seimila giovani delle scuole di tutta l’Isola, nell'edizione 2025 ha registrato oltre 250 mila ingressi, con un indice di gradimento di oltre il 90 per cento, generando nelle città coinvolte un impatto economico diretto e indiretto di quasi otto milioni di euro. Si calcola che nel corso della sua vita, il festival abbia totalizzato oltre tre milioni tra visite, esperienze, percorsi, narrazioni, esperienze, passeggiate, degustazioni. Nell’arco di un ventennio sono stati aperti e raccontati circa duemila luoghi, molti sono richiesti dai visitatori e sono appuntamenti consolidati, altri si aggiungono di anno in anno, alla ricerca continua della sorpresa, del ritorno, di questa cultura che diventa pop (popular) nel senso più autentico della parola.

Ora arriva al traguardo della sua ventesima edizione: dal 19 settembre al 15 novembre, due mesi di visite straordinarie, passeggiate urbane o nella natura, esperienze per aria, per terra e per mare, racconti condivisi, laboratori per bambini, degustazioni, teatralizzazioni in 19 città.

Tre weekend – sabato e domenica, dal 19 settembre al 4 ottobre – per visitare Alcamo, Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese, e le due new entry di quest’anno, Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 ottobre all’1 novembre si unisce Mantova (che avrà un evento apripista già il 20 settembre); dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 10 ottobre all’8 novembre.

E infine Palermo dove si stanno dando gli ultimi tocchi a un festival “monstre”, da ventennale: sei fine settimana, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre, con un evento di apertura l’8 ottobre al Grand Hotel et des Palmes tra narrazione e teatro, in occasione della presentazione del volume “L’isola dei tesori” del presidente della Fondazione, Laura Anello, pubblicato da Edizioni Kalos. Un viaggio lungo venticinque secoli in cui la storia della Sicilia si dipana attraverso i suoi tesori.

Tutto sulle gambe di oltre 800 giovani storyteller del patrimonio (giovani archeologi, storici dell’arte, giornalisti, architetti, botanici) cui si affiancano 2000 studenti delle scuole di tutta la Sicilia, grazie a una convenzione con l’Ufficio scolastico regionale, e decine di guide turistiche ed escursionistiche che conducono le passeggiate urbane e naturalistiche. È questa la vera forza delle Vie dei Tesori e lo racconta in maniera immediata la nuova campagna creativa firmata da Alessandro Fiore che affida a una giovanissima storyteller il messaggio dell’anniversario, “La bellezza di avere vent’anni”.

Il senso di questi vent’anni si legge nei luoghi e nelle persone: in chi ha condiviso una memoria di famiglia, in chi ha raccontato un monumento studiato per una vita, nei ragazzi che hanno imparato a conoscere la propria città accompagnando altri alla scoperta. E nei visitatori che, edizione dopo edizione, hanno costruito una geografia personale di Palermo, tornando nei luoghi amati e cercandone sempre di nuovi.

Celebriamo questo traguardo – dice Laura Anello - con l’emozione di un compleanno importante e con la fatica che si ripete a ogni edizione, consapevoli che mai come in questi tempi travagliati abbiamo bisogno di costruire comunità, di recuperare la memoria di chi siamo, di tenere accesa la speranza di un futuro possibile che passa dalla conoscenza, dalla condivisione, dalla memoria di quel che si è stati e si è, dalla concordia sociale, dall’amore per noi stessi e per i nostri luoghi. Il patrimonio è il padre comune dove ritrovarci, un formidabile mezzo di inclusione. A distanza di vent’anni dagli inizi ho acquisito la consapevolezza che Le Vie dei Tesori altro non è che uno progetto di resistenza e di testimonianza civile, che vuole invertire l’idea che la cultura sia fatta per pochi”.

“Vent’anni fa, proprio all’interno dell’Università, nacque un’intuizione che oggi possiamo considerare lungimirante: aprire alla città luoghi dell’Ateneo normalmente chiusi o poco conosciuti e trasformarli in occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione – ricorda il rettore Massimo Midiri - Da quella prima esperienza le Vie dei Tesori ha saputo crescere ben oltre i confini dell’Università, coinvolgendo altri luoghi della città, altre istituzioni e altri territori, fino ad attraversare la Sicilia e proiettarsi oltre. Quella intuizione è diventata una grande rete, e la conoscenza un’esperienza collettiva, dimostrando che quando un’idea è autentica e sa coinvolgere, può crescere ben oltre il luogo in cui è nata”.

Raggiungere il traguardo della ventesima edizione è la conferma di una visione che ha saputo trasformare il nostro straordinario patrimonio culturale in un motore propulsivo per l'intero sistema turistico siciliano – interviene Elvira Amata, assessore regionale Turismo Sport e Spettacolo - Le Vie dei Tesori sono oggi un esempio consolidato dell'offerta culturale della Regione capace di destagionalizzare i flussi e di attrarre visitatori che vogliono vivere un'esperienza davvero autentica e immersiva. L'Assessorato al Turismo conferma anche quest'anno il sostegno alla manifestazione certi che il vero valore aggiunto risieda nella sua eccezionale capacità di fare rete”.

Le Vie dei Tesori ha saputo interpretare l’esigenza di molte città la cui bellezza è rimasta per lungo tempo inespressa, portandole all’interno di un itinerario alla scoperta della loro storia e del loro valore culturale – dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, mentre gli assessori Antonio Rini (Cultura), Alessandro Anello (Turismo) e Maurizio Carta (Rigenerazione Urbana) sono intervenuti alla presentazione nella sede di Unicredit, sottolineando l’innovazione e il contributo dato alla città di un festival così legato al territorio.

Erano presenti il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, il vicesindaco di Caltanissetta, Giovanna Candura, il vicesindaco di Bagheria, Daniele Vella, Anna Maria Tripodo, dirigente della Città Metropolitana di Messina, Gianfranco Lo Piccolo, assessore alla Cultura di Carini, e gli assessori alla Cultura Rosalia Ventimiglia e Francesco Busalacchi rispettivamente di Castelvetrano e di Santa Flavia, i due comuni new entry.

Un festival che costruisce reti e che ha saputo creare sinergie e dialogo con istituzioni dello Stato, Regione, Università, Comuni, Associazione Nazionale Magistrati e il Demanio (che aprirà alcuni luoghi e cantieri di restauro nelle diverse città) Diocesi, gestori privati, proprietari di palazzi nobiliari; che ha portato la cultura e la curiosità fuori dai siti istituzionali e dagli atenei, seminando conoscenza. Ha trovato al suo fianco da alcuni anni Unicredit come main sponsor– “Anche quest’anno UniCredit è orgogliosa di sostenere l’arte e la cultura come motori di sviluppo sociale, economico e sostenibile - dichiara Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di UniCredit - Il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico rappresenta un asset fondamentale per l’Isola e noi vogliamo dare il nostro contributo, come principale banca del territorio, per valorizzarlo e destagionalizzazione” - accanto al gruppo Mangia’s, in collaborazione con Confcommercio Palermo (che guida un tour sulle tracce dei vecchi mestieri), LUMSA, AMAT e AMG Gas, presente con il suo presidente Angelo Pizzuto.

Quest’anno il festival è sostenuto da UPMC ISMETT – l’amministratore delegato UPCM Italy e direttore di ISMETT, Angelo Luca spiega che “sostenere questa manifestazione significa raccontare anche il patrimonio meno visibile ma altrettanto vivo: la competenza clinica e scientifica che la città custodisce e alimenta ogni giorno”; SINCOL e dal Gruppo Romano con le insegne Famila (che a Palermo ospiterà due showcooking per grandi e piccini) e Il centesimo, per il quale “la nostra presenza quotidiana sul territorio ci permette di dialogare con un pubblico ampio e trasversale e ci affida, al tempo stesso - spiega Marco Romano della direzione commerciale del Gruppo Romano cds - una responsabilità civica: contribuire a promuovere e diffondere la cultura”.

Un festival che è stato confermato nel calendario degli eventi di grande richiamo turistico della Regione Siciliana ed è tra le manifestazioni di massimo interesse turistico dell’assessorato comunale al Turismo che proporrà una Notte bianca dei tesori;

ha ricevuto fino a oggi sette medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica e una del Senato della Repubblica; è patrocinato da Camera dei deputati, dal ministero della Cultura, sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana attraverso i fondi Funt del ministero del Turismo, dalla Città metropolitana di Palermo. E inserisce alcune attività nell’ambito del progetto biennale di cooperazione internazionale CHORAL sul programma Interreg Italia-Malta, cui la Fondazione partecipa in qualità di partner.

Tutti i programmi delle città che vivono il festival a settembre e ottobre si possono consultare on line (www.leviedeitesori.com) su un sito dall’imprinting giornalistico, che è una continua scoperta tra schede, contributi, articoli, foto e video.

Il festival, ideato da Laura Anello, è organizzato da un team guidato da Carlotta Butticè, con la preziosa collaborazione di Valeria Cangialosi, Maria Rita Palermo, Alida Fragale, Alice Giordano, Emilio Barbera. Referenti regionali sono Giusi Amato (Alcamo), Agostino D’Amato (Bagheria), Francesco Buzzetta (Carini), Pasquale Tornatore (Caltanissetta), Serafina Di Rosa (Castelvetrano), Alessandra Fabretti (Catania), Antonio Messina (Enna), Marilisa Lo Pumo (Leonforte), Associazione Nonovento (Marsala), Liliana Igenito (Mazara del Vallo), Marco Grassi (Messina), Marco Guastella (Ragusa), Antonina Imboccari (Santa Flavia), Michele Ruvolo (Sciacca), Giuseppe Di Maio (Termini Imerese), Laura Barrile (Trapani).

La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com.

A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore.

Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Ufficio stampa Le Vie dei Tesori

Simonetta Trovato

CASTELVETRANO

Castelvetrano è al suo debutto nelle Vie dei Tesori. Dieci salotti uno dopo l’altro, arredi originali, sedie disegnate da Ernesto Basile: Palazzo Errante Parrino sarà una sorpresa, una dimora custodita dal discendente della famiglia. Poco lontano, San Domenico nasconde dietro la facciata sobria il trionfo di stucchi di Antonino Ferraro, dominato dal grande Albero di Jesse. Al Museo Civico Selinuntino si incontrerà l’Efebo, il bronzo trafugato e recuperato grazie a Rodolfo Siviero; a all’Archivio storico, le lettere autografe che Garibaldi scrisse al cappellano dei Mille, Giovanni Pantaleo.

Si seguirà l’acquedotto di Bigini, tra una vasca selinuntina appena restaurata, cave e ponti monumentali, e si toccherà la Trinità di Delia, meraviglia normanno bizantina a pochi chilometri dal centro abitato. E due passeggiate ripercorreranno sia i luoghi della peste devastante del 1624, che le tracce dei nobili Tagliavia che fecero nascere gran parte dei siti monumentali della città.