Italia Nostra chiede di rivedere il progetto delle fognature aTriscina

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Con una lettera indirizzata al Sindaco di Castelvetrano, alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Trapani ed alla Capitaneria di Porto di Trapani Italia Nostra lancia l'allarme sul progetto fognature a Triscina. Di seguito la nota integrale: 

É sotto gli occhi di tutti che la furia del mare ha lambito le costruzioni. Dalle stradelle, che dalla centrale via Uno arrivano al mare, l’accesso in molti casi è impossibile. L’erosione della spiaggia a causa del ciclone ha fatto si inoltre che il livello della stessa si sia notevolmente abbassato, pregiudicando in molti casi la staticità delle recinzioni e/o delle stesse abitazioni.

Gli effetti del ciclone Harry sulla costa di Triscina inducono alcune riflessioni. Occorre però separare la questione della necessaria valutazione di opportunità, nelle attuali condizione, della costruenda fognatura sulla spiaggia, da quella del ripristino delle vie d’accesso al mare e dal risarcimento dei danni subiti dalle case prospicienti il mare.Italia Nostra ha già espresso, con un comunicato del 21/05/2025, inviato anche alla procura delle Repubblica, la sua preoccupazione sul progetto in fase di realizzazione, invitando la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani a vigilare affinchè le condizioni da Essa poste fossero rispettate in modo rigoroso. Infatti la prescrizione (della Soprintendenza) di realizzare la fognatura il più lontano possibile dalla battigia è pregiudicata dalle numerosissime costruzioni esistenti.

La catastrofe ambientale è stata evitata, ma la prossima volta? Per questo motivo Italia Nostra ritiene che il progetto debba essere variato, evitando la posa della fognatura sulla spiaggia. Questo comporterà la previsione di numerose stazioni di sollevamento, ma non ci sono alternative se si vogliono evitare futuri disastri.

In merito alla seconda questione, è da premettere che le costruzioni regolari sono ESCLUSIVAMENTE quelle realizzate prima del 1976 (poche a vedere le aerofotogrammetrie dell’epoca). Oggi un fronte compatto, lungo alcuni chilometri, di costruzioni in moltissimi casi abusive ha sostituito il sistema di dune di sabbia che proteggeva la costa. La disastrosa vicenda del ciclone Harry rende ancora più urgente, l’elaborazione di un nuovo piano urbanistico, come più volte sollecitato da Italia Nostra, che affronti la questione dell’abusivismo e il ripristino del sistema dunale.

Il responsabile del presidio di Castelvetrano 

Pietro Di Gregorio

il Presidente della sezione di Trapani

 Antonio Pellegrino