​“Inclusi…AMO tra Padelle e Shaker”: la scuola come laboratorio autentico di inclusione e talento

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

In un clima di intensa partecipazione emotiva e di altissimo profilo istituzionale, si è svolta presso l'Istituto Superiore “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone”, plesso alberghiero Titone, la terza edizione del contest “Inclusi…AMO tra Padelle e Shaker”, evento che si è imposto come autentica celebrazione dei valori più alti della scuola: inclusione, dignità della persona, valorizzazione dei talenti e costruzione condivisa del sapere.

Non una semplice manifestazione, ma un’esperienza profondamente significativa, capace di restituire alla dimensione educativa il suo volto più autentico: quello di una comunità che accoglie, sostiene e promuove ogni studente nella sua unicità.

Numerose e prestigiose le istituzioni scolastiche partecipanti, provenienti da tutto il territorio: I.I.S. “A. Damiani” di Marsala; I.I.S. “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca; IIS “Danilo Dolci” di Partinico; I.I.S.S. “Ugo Mursia” di Carini; IPSSEOA “Pietro Piazza” di Palermo; Polo Statale ISS “Mattarella” di Castellammare del Golfo; IISS “Luigi Pirandello” di Bivona; I.I.S. “I. & V. Florio” di Erice; I.I.S. “F. Ferrara” di Mazara del Vallo. 

Una presenza corale che ha testimoniato la forza di una rete educativa coesa, sensibile e orientata verso una visione inclusiva e innovativa della formazione.

A conferire ulteriore solennità all’evento, la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali: il Dott. Davide Nugnes, Dirigente dell’Ufficio XI – Ambito territoriale di Trapani, che ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendone il valore “strategico”; l’Assessore Rosalia Ventimiglia del Comune di Castelvetrano, simbolo della vicinanza delle istituzioni locali al mondo della scuola.

Di grande rilievo anche la presenza dell’équipe di Neuropsichiatria di Castelvetrano – con il Dott. Pace, la Dott.ssa Meo e la Dott.ssa Ferro – il cui operato quotidiano rappresenta un presidio fondamentale per la costruzione di percorsi autenticamente inclusivi, nonché dei rappresentanti della Federazione Italiana Cuochi delle province di Trapani e Agrigento, custodi della cultura enogastronomica e garanti della qualità professionale.

Ad impreziosire ulteriormente la giornata, la presenza del barman Gianfranco Sciacca, figura di spicco nel panorama della mixology contemporanea, affermato professionista e formatore, la cui esperienza ha offerto agli studenti un modello tangibile di eccellenza, passione e dedizione.Momento di altissima intensità istituzionale ed etica è stato rappresentato dal messaggio inviato dal Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, che ha voluto far giungere la propria vicinanza e il proprio apprezzamento. 

Le sue parole hanno risuonato come un’autorevole consacrazione del significato profondo dell’iniziativa:“un esempio concreto di come la scuola possa essere luogo di crescita, inclusione e valorizzazione delle capacità di ogni persona… promuovere una cultura che riconosca e sostenga il talento… senza lasciare indietro nessuno… vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti.”Un messaggio che non si è limitato a essere ascoltato, ma che si è incarnato, con straordinaria evidenza, in ogni momento della manifestazione.Il contest ha assunto così il valore di un vero e proprio atto pedagogico collettivo: tra fornelli e shaker, tra profumi, colori e gesti condivisi, si è dispiegata una narrazione potente di inclusione reale, vissuta, concreta. 

Gli studenti, protagonisti assoluti, hanno espresso con autenticità e passione il proprio talento, trasformando ogni preparazione in un racconto identitario, in un gesto di appartenenza, in una dichiarazione di possibilità.Indimenticabile la gioia che ha attraversato i volti dei ragazzi, la loro emozione, la fierezza nel presentare i propri capolavori: una felicità genuina, contagiosa, che ha restituito il senso più alto dell’educare.In perfetta coerenza con lo spirito dell’iniziativa, tutti i partecipanti sono stati premiati: non vi è stata una gerarchia, ma un riconoscimento diffuso e personalizzato. 

Ogni creazione è stata valorizzata per una sua specificità – il gusto, il legame con il territorio, l’armonia cromatica, l’originalità – in un’ottica che ha celebrato la pluralità come ricchezza e l’unicità come valore.Ad interpretare con profondità il significato più autentico dell’iniziativa, le parole del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Maria Luisa Simanella, che ha dichiarato: «Questo contest rappresenta molto più di un evento: è la concreta testimonianza di una scuola che crede fermamente nel valore di ogni studente e che si impegna quotidianamente per creare contesti in cui ciascuno possa esprimere il proprio talento. L’inclusione, per noi, non è un principio astratto, ma una pratica viva, che si realizza attraverso esperienze autentiche come questa, dove le differenze diventano ricchezza e opportunità di crescita per tutti.»

“Inclusi…AMO tra Padelle e Shaker” si conferma, dunque, come una delle più alte espressioni di scuola inclusiva: un modello virtuoso in cui la dimensione formativa si intreccia con quella umana, dove il sapere si fa esperienza e l’esperienza si fa crescita.A suggellare il successo della manifestazione, lo sguardo già rivolto al futuro: con rinnovato entusiasmo e condivisa determinazione, tutti i partecipanti si sono dati appuntamento alla prossima edizione del 2027, con la consapevolezza di proseguire un percorso che rappresenta non solo un evento, ma un impegno educativo e civile di straordinaria rilevanza.

Un’esperienza che non si esaurisce nel tempo di una giornata, ma che lascia un’impronta profonda, destinata a orientare con rinnovata forza il cammino educativo verso una società più giusta, più consapevole, autenticamente inclusiva.