Il Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice presenta“Caffè Alzheimer”: un caffè insieme per non dimenticare

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Nei giorni scorsi , presso la sede del Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice, è stato presentato ufficialmente il progetto “Caffè Alzheimer”, un’iniziativa rivolta alle persone affette da Alzheimer e, soprattutto, alle loro famiglie.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio accogliente dedicato all’incontro, all’informazione e al supporto .Il progetto, finanziato come District Grant e con il Rotary Club Trapani Birgi Mozia nel ruolo di capofila, coinvolge i Club dell’area Drepanum.

Promosso dai presidenti Maria Elvira De Luca (Trapani Birgi Mozia – capofila), Antonella Lombardo (Castelvetrano Valle del Belice), Antonio De Vita (Marsala), Antonino Puglisi (Alcamo), Giuseppe Argento (Salemi) e Loredana Gaglio (Partanna), l’evento ha visto la partecipazione del PDG Goffredo Vaccaro e degli Assistenti del Governatore Giuseppe Ferro e Pietro Nastasi, riunendo professionisti sanitari, volontari e cittadini interessati a una tematica che coinvolge un numero crescente di famiglie.

Alla base dell’iniziativa vi è la volontà di offrire un ambiente informale e sereno, in cui le persone con demenza possano vivere momenti di socialità, mentre i caregiver possono ricevere supporto, informazioni e occasioni di confronto con esperti. 

Durante la presentazione è stato sottolineato come il “Caffè Alzheimer” rappresenti un modello di intervento socio-sanitario già diffuso in diversi Paesi europei, finalizzato a contrastare l’isolamento e a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.

Gli incontri, che saranno organizzati con cadenza periodica, prevedono attività dedicate sia ai pazienti sia ai familiari. 

Per i primi sono in programma interventi basati principalmente su terapie non farmacologiche; per i caregiver, invece, sono previsti momenti di accoglienza, supporto pratico ed emotivo e condivisione del percorso di cura. 

Il progetto offrirà inoltre strumenti utili per affrontare le diverse fasi della malattia, anche attraverso il confronto con altre famiglie.

All’interno del “Caffè Alzheimer” si punterà a rafforzare la relazione tra paziente e familiare e a favorire il dialogo tra caregiver secondo modalità di auto-mutuo aiuto. 

Saranno inoltre organizzati momenti formativi e informativi per fornire chiarimenti sulla patologia, sulla sua evoluzione e sui comportamenti più adeguati da adottare.

I promotori hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra associazioni, istituzioni e realtà locali per costruire una rete di supporto efficace. 

L’iniziativa mira anche a diffondere una maggiore consapevolezza sull’Alzheimer, promuovendo una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione.

L’incontro si è concluso con un momento di confronto tra i partecipanti e con l’auspicio che il “Caffè Alzheimer” possa diventare un punto di riferimento stabile per la comunità, offrendo un sostegno concreto a chi affronta quotidianamente le difficoltà legate alla malattia.