Il «PalmosaFest» chiude con la poesia di Andrea Galgano
Sarà il poeta Andrea Galgano lospitedel sesto ed ultimo incontro del «PalmosaFest», la rassegna di arte e letteratura di cui è direttore artistico Bia Cusumano e la cui direzione culturale è affidata alla giornalista Jana Cardinale. Sabato 4 aprile, allex convento dei minimi, a partire dalle 18, si presenterà «Lombra azzurra» (Editrice Hermaion).
Con lautore dialogherà Salvatore Capo. Introduce Vincenzo Di Stefano. Modera Jana Cardinale. Letture di Franco Bruno e Francesco Caronna. Canta Enza Ienna, accompagnata da Franco Giacomarro. Esibizione del tenore Maurizio Indelicato.
Prevista anche una esposizione di opere della pittrice Susanna Caracci.
Ad organizzare la manifestazione (che fa parte della Rete dei festival letterari del trapanese) sono congiuntamente lassociazione «Palmosa-Kore» e il Comune di Castelvetrano, che sostiene la rassegna grazie al finanziamento del Centro per il libro e la lettura (un ramo del Ministero della Cultura), ottenuto nellambito del bando «Città che legge». Il progetto vincitore, «Trame narrative», è stato coordinato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani.
Il festival è inoltre abilitato per il percorso di formazione «scuola-lavoro» rivolto agli studenti del triennio in virtù della convenzione sottoscritta tra lassociazione «Palmosa-Kore» e il Polo liceale «Cipolla-Gentile-Pantaleo» guidato dalla dirigente Giulia Flavio.
Questa quarta edizione, il cui tema-conduttore è «Tra i nodi del dolore, la luce delle parole», è dedicata a Dea Mastronardi, la giovane lucana che nel 2024, a soli 15 anni, vittima del disagio adolescenziale, si tolse la vita.
Il libro
Con «Lombra azzurra» Andrea Galgano - poeta ormai di rango internazionale - esplora territori di acqua, oasi, fiumi e sponde, disegnando un itinerario sensoriale complesso, stratificato e fluido, in cui ogni verso si apre come una faglia nellimmenso ventaglio del suo universo espressivo. Egli dispone di infinite tavolozze, proprio come per gli azzurri, che muovono dal cilestrino al cobalto, dallindaco al pervinca, dal turchese allottanio. Un mosaico sensoriale sepolto, come limmemore porto, unimmersione nelle geografie interiori attraversata da una segreta corrente che, onda dopo onda, scioglie e restituisce al lettore la vertigine dellabisso che si spoglia della sua infondatezza, e si apre al cielo, vola via come un magico aquilone.
Chi è Andrea Galgano
Nato a Potenza nel 1981, è poeta, scrittore e critico letterario. Direttore umanistico e docente di Letteratura e Psicoanalisi alla Scuola di psicoterapia «Erich Fromm» di Prato-Padova, coordina il progetto di ricerca sul senso religioso in Giacomo Leopardi per l«International Foundation Erich Fromm». Ha scritto i libri di poesia «Argini» (2012), «Downtown» (2015) e «Non vogliono morire questi canneti» (2019). Ha inoltre pubblicato i saggi «Mosaico» (2013), «Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido» (2014), «Lo splendore inquieto» (2018), e con Irene Battaglini i due volumi «Frontiera di pagine» (2013, 2017), che raccolgono saggi e interventi di arte e letteratura. È anche autore del saggio sui poeti e gli scrittori lucani «41esimo Parallelo Nord Poesie delle Terre di Lucania» (2021). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, spagnolo e tedesco.
L'addetto stampa