​Il fatto non costituisce reato: archiviata l’accusa di diffamazione contro la giornalista Francesca Capizzi

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Raccontare la verità dei fatti e riferire l’esito di una sentenza non è diffamazione, ma esercizio del diritto di cronaca. Con questa motivazione, il Tribunale di Marsala presieduto dal giudice Matteo Giacalone, ha disposto l’archiviazione definitiva del procedimento penale che vedeva indagate la giornalista Francesca Capizzi e l’insegnante Teresa Angelo.

Tutto ha inizio nell'aprile del 2023, quando il Tribunale di Marsala condanna il dipendente dell'ufficio igiene Asp di Castelvetrano Maurizio Crocchiolo per atti persecutori nei confronti di Angelo. La sentenza accerta una condotta fatta di pressioni e insistenze reiterate, tali da ingenerare nella donna un grave stato di ansia e paura.La notizia della condanna viene riportata nelle pagine del Giornale di Sicilia dalla giornalista Francesca Capizzi. Un resoconto di cronaca giudiziaria puntuale, limitato a riferire quanto stabilito dai giudici.

Successivamente, la stessa Teresa Angelo condivide sui social le notizie riguardanti l’esito del processo. Nonostante la veridicità dei fatti, Crocchiolo presenta querela per diffamazione, sostenendo una lesione della propria immagine.L’esito dell’indagine ha però smontato l'impianto accusatorio. Il giudice ha stabilito che la notizia era vera, l'articolo si basava su una sentenza realmente pronunciata; il racconto dei fatti è avvenuto senza insulti o ricostruzioni arbitrarie, rispettando il diritto-dovere di informare su vicende di evidente interesse pubblico; è stata esclusa ogni forma di persecuzione o accanimento giudiziario nei confronti dell'uomo.L’archiviazione chiude definitivamente il caso, confermando un principio cardine dell'ordinamento: riportare una condanna per fatti gravi già accertati in aula non costituisce reato.Francesca Capizzi e Teresa Angelo sono state assistite con successo dai legali Giuseppe Ferro e Giovanni Miceli del Foro di Marsala, che hanno dimostrato la totale infondatezza delle accuse.