Il Brasato della Domenica: Il rilancio del centro storico parte dalla presenza delle famiglie che tornino a viverlo
Ringrazio innanzitutto Prima Pagina Castelvetrano per questo spazio che uso solo per condividere qualche riflessione da semplice cittadino. Non rappresento nessuno se non la mia personale esigenza di capire dove stiamo andando come comunità.Quindi, dopo il ragionamento avviato domenica scorsa, sento di doverlo completare.Parlavamo di rilancio.Una parola che usiamo spesso ma che rischia di restare vuota se non la riempiamo di scelte concrete.E tra queste, una delle più decisive è la viabilità del nostro centro storico.Possiamo immaginare nuove attività, iniziative culturali, arredi urbani più belli ma se il cuore della città continua a essere soffocato dal traffico, tutto diventa un progetto a metà.
Il centro, oggi, è rallentato da problemi che tutti conosciamo: incroci troppo vicini che generano ingorghi continui, autobus che si fermano in punti già congestionati come il Viale Roma e Piazza Matteotti, mentre a pochi metri abbiamo la piazza della stazione… vuota.Uno spazio - questo - nato per essere un punto di raccolta e smistamento e che invece resta lì, inutilizzato. È una contraddizione che non possiamo più permetterci.Lo stesso vale per i camion che riforniscono i supermercati nelle ore di punta: mezzi pesanti che sbucano nel traffico proprio mentre centinaia di ragazzi stanno entrando a scuola.Un semplice regolamento sugli orari, applicato con serietà e senza deroghe comode, renderebbe la vita quotidiana più scorrevole per tutti.
Non servono rivoluzioni, basta un po’ di ordine.E poi c’è il tema delle piazze.
Lo ripeto spesso perché il loro destino è anche il nostro. Il sistema delle piazze dovrebbe essere il cuore pedonale della città, uno spazio sicuro, vissuto, curato.E invece ogni giorno assistiamo ad auto e scooter che sfrecciano come se quelle aree non avessero alcuna tutela. È un pericolo reale, sotto gli occhi di tutti, soprattutto per i bambini.Le segnalazioni dei cittadini sui social sono costanti e raccontano lo stesso disagio.La domanda – semplice, inevitabile – è questa: se un giorno accadesse qualcosa di grave, dopo così tante denunce pubbliche, di chi sarebbe la responsabilità?Questa riflessione si collega a ciò che dicevo la settimana scorsa: senza famiglie in centro, nessun progetto di rinascita può davvero funzionare.Una città che vuole rialzarsi ha bisogno di famiglie che tornino a vivere le piazze, a passeggiare, a far correre i bambini senza paura.
Oggi invece molti preferiscono restare a casa e la ragione è chiara: manca la sensazione di sicurezza.E quando una comunità sente che il proprio centro non è accogliente, quello è un campanello d’allarme che non si può ignorare.Castelvetrano ha tutto ciò che serve per ripartire: storia, spazi, potenzialità. Manca solo una visione nuova. Una visione che dica con coraggio: meno auto in centro, meno incroci inutili, niente fermate improvvisate, più ordine, più sicurezza, più attenzione alle persone.Il rilancio di una città comincia dalla qualità della vita di chi la abita ogni giorno.E quando una città diventa davvero sicura e accogliente per le famiglie, tutto il resto – economia, attività, turismo, centro storico – segue, naturalmente.
Avvocato Tancredi Bongiorno