Falso e truffa , il tribunale di Marsala interdice dalla professione forense un'avvocata
La Procura della Repubblica di Marsala ha avanzato al GIP del locale Tribunale una richiesta di applicazione della misura interdittiva di divieto temporaneo di esercitare la professione di avvocato nei confronti dell'Avv. Erika MESSINA per le seguenti incolpazioni provvisorie:
A) falso materiale di atto pubblico, contestato in data antecedente e prossima all'8 febbraio 2024 inMarsala, perché, nella qualità di patrocinatrice delle persone offese, formava una sentenza apparentemente proveniente dal Tribunale ordinario di Marsala riconducibile a un provvedimento originale, ma in realtà interamente contraffatta; con l'aggravante di aver falsificato un atto facente fede fino a querela di falso
.b) truffa con l'aggravante di avere commesso il fatto con abuso di prestazione d'opera, contestato dal 6 luglio 2023 al maggio 2024 in Marsala, perché, nella qualità di patrocinatrice delle persone offese, mediante artifizi o raggiri consistiti nel fornire ai predetti clienti documenti falsi, li induceva in errore circa il fedele adempimento del proprio mandato e l'instaurazione e l'esito di procedimenti dinanzi al Tribunale civile di Marsala a tutela dei loro interessi. In tal modo si procurava un ingiusto profitto, consistito nel pagamento di onorari e nel mantenimento del rapporto professionale fiduciario, con pari danno per le persone offese;
c) patrocinio infedele, contestato in data 18 aprile 2024 e il 10 luglio 2024 in Marsala, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nella qualità di patrocinatrice delle persone offese nei procedimenti civili del Tribunale di Marsala, si rendeva infedele ai propri doveri professionali;
d) falso materiale di atto pubblico, contestato in data anteriore e prossima all'11 novembre 2024 inMarsala, perché, nella qualità di patrocinatrice delle persone offese formava una consulenzatecnica d'ufficio datata 5 novembre 2024, attestante un risarcimento di euro 184.274,13 per responsabilità mediche correlate alla morte del figlio delle persone offese, riconducibile a un provvedimento originale, ma in realtà interamente contraffatta, in quanto relativa a un procedimento mai instaurato; con l'aggravante di aver falsificato un atto facente fede fino a querela di falso.
Il GIP del Tribunale di Marsala, in conformità alla richiesta della Procura della Repubblica, ha applicato la misura interdittiva con provvedimento del 3 novembre 2026 dopo avere espletatol'interrogatorio preventivo della persona indagata e sentito il suo difensore.
L'ordinanza di applicazione della misura interdittiva è stata avanzata sulla scorta degli elementi indiziari acquisiti in fase di indagine preliminare e pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.