Danneggio' l'auto della professoressa Cusumano, condannato un 48enne
E’ stato identificato dalla polizia e condannato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala l’autore del danneggiamento dell’auto della docente Fabiana “Bia” Cusumano. L’insegnante, lo scorso 26 marzo, al termine delle lezioni, nel parcheggio della scuola Enrico Medi di Castelvetrano dove temporaneamente sono allocate le classi del Liceo delle Scienze Umane del Polo Liceale in cui insegna, aveva trovato la carrozzeria dell’auto rigata con qualche oggetto appuntito.
Quindi, tempestivamente aveva sporto denuncia al Commissariato di Polizia di Castelvetrano. Successivamente, analizzando le immagini di alcune telecamere di impianti di videosorveglianza della zona, gli investigatori hanno individuato l’autore del danneggiamento in un 48enne nato a Mazara (F.P. le sue iniziali), per il quale, adesso, il gip di Marsala ha emesso un decreto penale di condanna ad un’ammenda di 600 euro. L’uomo, per altro, è recidivo, avendo altri precedenti penali. Non sono chiari i motivi del gesto presumibilmente si può ipotizzare un gesto di ritorsione per un precedente reato subito dalla docente e denunciato.
Fabiana “Bia” Cusumano è anche assessore alla Cultura, Istruzione e Legalità a Campobello di Mazara e su questa vicenda in qualità di assessore ha rilasciato una dichiarazione : “Nel pieno rispetto delle istituzioni e del ruolo rivestito – afferma l' assessore Cusumano - ho presentato formale denuncia presso le autorità competenti. Grazie alla tempestiva attività investigativa svolta dal personale del Commissariato di Polizia di Castelvetrano, il responsabile è stato individuato e successivamente condannato al pagamento di 600 euro di ammenda.
Questa vicenda – prosegue - rappresenta una conferma importante. Denunciare non è solo un diritto, ma un dovere civico. Ogni segnalazione consente alle Forze dell’Ordine di svolgere con efficacia il proprio lavoro e garantisce risposte concrete ai cittadini. Il silenzio, al contrario, indebolisce la comunità e favorisce l’illegalità. Come amministratore pubblico sento la responsabilità di dare l’esempio. Avere il coraggio di dire la verità è il primo passo per affermare la cultura della legalità.
Ringrazio il Commissariato di Castelvetrano per la professionalità, la celerità e la vicinanza emotiva dimostrata in questa brutta vicenda che dopo lunghi mesi ha avuto la sua conclusione. Un grazie particolare al Sovraintendente Gioacchino Pellicane e al Commissario Giulia Martinelli”.