Dalle urne un segnale chiaro: la Costituzione non si tocca
Il 23 marzo del 2026 sarà ricordato come una giornata che segna un'importante vittoria per la democrazia. Il NO allo stravolgimento della Costituzione è un segnale forte: il popolo ha scelto di difendere i suoi princìpi, facendo da scudo ai suoi magistrati che rappresentano un presidio fondamentale di legalità, soprattutto in terre, come la nostra, segnate dalla presenza mafiosa.
Sono perciò fiero e orgoglioso della risposta arrivata dalla Sicilia e, in particolare, dalla mia città. Con questo voto, tra le altre cose, si scrolla di dosso etichette ingiuste, mostrando il volto autentico di una comunità fatta in gran parte di lavoratrici e lavoratori onesti, di cittadini autenticamente democratici e antifascisti, troppo spesso privati di una rappresentanza vera, sia a livello locale che nazionale.Questo risultato deve rappresentare una lezione per tutti: per i partiti di governo, che hanno subìto una sconfitta netta e meritata, ma anche per l’opposizione, che ogni volta che si presenta come una copia sbiadita della destra finisce per allontanare gli elettori dalle urne.
Al contrario, questo referendum ha dimostrato che la voglia di partecipazione esiste ed è viva.L’auspicio è che questa energia positiva si diffonda, riempia le piazze spazzando via ogni rigurgito di fascismo che ancora ci ammorba, costruendo un'opposizione sociale capace di imprimere una direzione di svolta alla politica del Paese.Per ora, godiamoci la vittoria e questa bell'aria di primavera...Viva l’Italia, la Costituzione della Repubblica e soprattutto viva il popolo italiano!Maurizio Balsamo