Castelvetrano si prepara ai riti della Settimana Santa

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Castelvetrano si appresta a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della propria tradizione, tra fede, devozione e partecipazione popolare. 

Le processioni del Triduo Pasquale rappresentano il cuore pulsante di un patrimonio che si rinnova ogni anno.

VENERDÌ SANTO – 3 APRILE 

Alle ore 16:00 prenderà il via la suggestiva processione del Cristo Morto e dell’Addolorata, che attraverserà le principali vie del centro cittadino fino al Calvario: Chiesa Madre, piazza C. D’Aragona e Tagliavia, piazza Cavour, piazza Principe di Piemonte, via Marconi, piazza N. Bixio, via Mannone, piazza J. M. Escrivà, viale Roma, Parco delle Rimembranze.

Alle ore 17:00, l’arrivo al Calvario sarà accompagnato dalla tradizionale predica sulle “sette parole” di Cristo in Croce e dal rito della discesa dalla croce.

Alle ore 18:00 la processione riprenderà il cammino di rientro verso la Chiesa Madre, attraversando viale Roma, piazza J. M. Escrivà, piazza Matteotti, via Vittorio Emanuele, piazza Principe di Piemonte, piazza Cavour, piazza C. D’Aragona e Tagliavia.

DOMENICA DI PASQUA – 5 APRILE 

Alle ore 9:00, in piazza C. D’Aragona e Tagliavia, si terrà il tradizionale momento de “L’Aurora”, l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madre, seguito dalla processione per le vie cittadine: piazza C. D’Aragona e Tagliavia, via Garibaldi, via B. D’Acquisto, via XXIV Maggio, piazza Regina Margherita, via Milazzo, piazza N. Bixio, via Mannone, piazza Matteotti, piazza M. J. Escrivà, via Vittorio Emanuele, piazza Principe di Piemonte, piazza Cavour, rientro in piazza C. D’Aragona e Tagliavia.

L’Amministrazione Comunale, a nome dell’intera cittadinanza e dei devoti, ha provveduto a fornire gli addobbi floreali per i simulacri e a sostenere i costi relativi alla banda musicale, che, dopo tanti anni, accompagnerà finalmente anche la processione dell’Addolorata e del Cristo Morto del Venerdì Santo.

Un appuntamento atteso che rinnova il legame profondo tra la città e i suoi riti, custodendo una tradizione che unisce l’intera comunità.