Addio all'archeologo Clemente Marconi, una vita trascorsa a valorizzare il parco Archeologico di Selinunte

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Una notizia improvvia ha scosso la comunità scientifica italiana, a soli sessanta anni è scomparso l'archeologo e docente universitario Clemente Marconi, che si era reso protagonista di numerose campagne di scavi nel suo amatissimo PArco Archeologico di Selinunte.

Quando il professor Clemente Marconi parlava di Selinunte, aveva gli occhi che brillavano, come un ragazzino al primo amore. Perché l’archeologo romano conosceva sul serio ogni pietra, restava sotto il sole asfissiante dell’estate se aveva anche lontanamente l’impressione che qualcosa di nuovo stava saltando fuori. E questa terra lo ha ricompensato, regalandogli i suoi segreti, la sua storia frastagliata che si leggeva in controluce, di reperto in reperto.

Marconi amava Selinunte e Selinunte amava Marconi; era un rapporto esclusivo, non ammetteva terze parti. 

E questo suo amore spassionato lo ha trasferito alle decine di studenti provenienti da tutto il mondo, che ogni anno accorrevano a Selinunte. 

Il professore – era nato a Roma nel 1966, è scomparso a New York all’improvviso a soli sessant’anni – era docente alla New York University, ma passava gran parte dell’anno in questo lembo di Sicilia con la moglie Rosalia Pumo. 

Solo l’anno scorso, ultima in ordine di tempo, la campagna di scavo sull’Acropoli nell’area del grande santuario urbano e del Tempio R, portava alla luce il cuore più antico di Selinunte. Archeologo specializzato nel Mediterraneo antico, Marconi ha insegnato alla Columbia University dal 1999 al 2006 e poi ha iniziato a insegnare all’Institute of Fine Arts–NYU e dal 2017 anche presso l’Università degli Studi di Milano, istituzioni per le quali ha diretto missioni sin dal 2006.

“Clemente Marconi ha veramente amato Selinunte, le ha dedicato decenni di ricerca, passione e rigore scientifico – è molto addolorato Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico – con un trasporto straordinario che andava ben oltre il lavoro da archeologo. Ogni sua campagna di scavo ci regalava un nuovo tassello della storia complessa e stratificata di questo sito che ha anche tanto da raccontarci. Ci mancherà moltissimo Clemente Marconi. Dalla mia finestra lo vedevo sugli scavi, sempre con un abito di lino bianco e il cappello, pareva una nuvola: ci mancheranno le sue discussioni dotte, la cura e la delicatezza che metteva in ogni studio o attività. Ma la sua eredità continuerà a vivere negli studi, nelle scoperte e nella memoria di Selinunte"

Anche l’Amministrazione comunale di Castelvetrano ha  espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del professor Clemente Marconi. "Archeologo di fama internazionale che ha dedicato molti anni della sua attività di ricerca agli scavi e agli studi dell’antica Selinunte- ha detto silndaco- Attraverso il suo lavoro scientifico e le campagne di scavo condotte nel Parco archeologico, il professor Marconi ha contribuito in maniera significativa ad approfondire la conoscenza e la valorizzazione di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, formando nel contempo numerosi giovani studiosi provenienti da diversi Paesi."