Accessibilità per i disabili negli uffici comunali, Enza Viola presenta una mozione
La Consigliera comunale Enza Viola ha affidato al nostro giornale una riflessione sulla disabilità che non deve conoscere barriere, ed al contempo ha protocollato una mozione d'indirizzo per l'Amministrazione Comunale.
"Ogni volta che una barriera impedisce a una persona di vivere pienamente i propri diritti, sento che abbiamo tutti una responsabilità.
Voglio esprimere il mio sincero dispiacere per non aver prestato alla segnalazione ricevuta tutta l’attenzione che meritava. Purtroppo non l’ho approfondita come avrei dovuto e me ne rammarico profondamente. Chiedo scusa al cittadino che ha segnalato il problema e, soprattutto, a chi ha subito concretamente il disagio- afferma la Viola ai nostri microfoni-Mi dispiace, perché dietro ogni segnalazione non c’è soltanto una questione da risolvere, ma una persona, una difficoltà vissuta, a volte una limitazione che pesa sulla quotidianità e sulla libertà di sentirsi parte della propria comunità.Chi ricopre un ruolo istituzionale deve saper ascoltare, ma deve anche avere l’umiltà di riconoscere quando non ha prestato la giusta attenzione.
Non cerco giustificazioni e non voglio nascondermi dietro gli impegni: avrei dovuto approfondire prima questa situazione e mi assumo la responsabilità di questa mancanza.Da domani me ne farò carico personalmente, con l’impegno di verificare quanto segnalato e di cercare una soluzione concreta.Per me l’inclusione non è uno slogan da pronunciare nelle occasioni ufficiali. È il dovere di accorgersi delle difficoltà degli altri, di non lasciare indietro nessuno e di lavorare affinché i diritti siano reali, non soltanto scritti sulla carta.Chiedo scusa con sincerità a chi ha vissuto questo disagio.
Le parole, da sole, non cancellano una difficoltà e non risolvono un problema. Possono però rappresentare il primo passo per riconoscere un errore e impegnarsi a rimediare.Perché una comunità è davvero civile quando nessuno è costretto a lottare ogni giorno contro ostacoli che potrebbero essere rimossi.La disabilità non deve conoscere barriere. Il nostro compito è abbatterle, con rispetto, sensibilità e fatti concreti."
Di seguito il testo della mozione
Oggetto: Verifica complessiva dell’accessibilità degli edifici pubblici comunali, eliminazione delle barriere architettoniche e garanzia del diritto di accesso ai servizi per le persone con disabilità e mobilità ridotta.
La sottoscritta Viola Vincenza, Consigliera comunale del Comune di Castelvetrano,
PREMESSO CHE
* l’accessibilità degli edifici pubblici costituisce un presupposto essenziale per garantire pari dignità, autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita sociale e amministrativa delle persone con disabilità;
* il diritto di accedere agli uffici pubblici e di usufruire dei servizi erogati dall’Amministrazione non può essere condizionato dalla presenza di barriere architettoniche o da ostacoli che rendano difficoltoso o impossibile l’ingresso e la fruizione degli spazi;
* il quadro normativo vigente, tra cui la Legge n. 13/1989, il D.M. n. 236/1989, il D.P.R. n. 503/1996 e la Legge n. 104/1992, stabilisce principi e disposizioni finalizzati al superamento delle barriere architettoniche e alla tutela delle persone con disabilità;
* la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con Legge n. 18/2009, riconosce l’accessibilità quale condizione necessaria per l’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali.
CONSIDERATO CHE
* è stata portata all’attenzione pubblica, attraverso una segnalazione apparsa sulla testata Prima Pagina Castelvetrano, la difficoltà di accesso agli Uffici Demografici di piazza Matteotti, presso l’ex chiesa di San Leonardo, con particolare riferimento alla presenza di gradini e alla segnalata assenza di adeguati dispositivi per il loro superamento;
* tale segnalazione rappresenta l’occasione per una riflessione più ampia sulle condizioni di accessibilità degli immobili pubblici presenti nel territorio comunale;
* la questione non può essere affrontata esclusivamente come un problema circoscritto a un singolo edificio, ma richiede una ricognizione complessiva, capace di individuare eventuali criticità presso tutti i luoghi in cui vengono erogati servizi pubblici o si svolgono attività aperte alla cittadinanza;
* l’accessibilità deve essere garantita non soltanto agli ingressi, ma anche ai percorsi interni, agli sportelli, ai servizi igienici, agli ascensori, ove presenti, e agli spazi destinati all’attesa e alla fruizione dei servizi;
* anziani, persone con disabilità, cittadini con difficoltà motorie temporanee, genitori con passeggini e persone con ridotta autonomia possono incontrare ostacoli che incidono concretamente sulla possibilità di esercitare i propri diritti.
RITENUTO CHE
* sia necessario intervenire con una visione organica e preventiva, superando la logica degli interventi attivati esclusivamente a seguito di segnalazioni o reclami;
* sia doveroso garantire che ogni cittadino possa accedere agli uffici e ai servizi comunali senza essere costretto a dipendere dall’assistenza di terzi o a rinunciare alla fruizione di un servizio;
* l’eliminazione delle barriere architettoniche debba costituire una priorità concreta dell’azione amministrativa, attraverso verifiche tecniche, programmazione, individuazione delle risorse e monitoraggio degli interventi.
TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOSCRITTA CONSIGLIERA COMUNALE
nell’esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo,
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
1. A disporre una ricognizione complessiva di tutti gli edifici pubblici comunali, di proprietà o nella disponibilità dell’Ente, nei quali vengono erogati servizi, ricevuti cittadini o svolte attività aperte al pubblico, al fine di verificarne le effettive condizioni di accessibilità.
2. A verificare l’accessibilità degli Uffici Demografici di piazza Matteotti, accertando le criticità segnalate, le possibili soluzioni tecniche e gli eventuali interventi necessari per garantire un ingresso autonomo, sicuro e dignitoso alle persone con disabilità e mobilità ridotta.
3. A estendere le verifiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo, agli uffici comunali, agli edifici destinati ai servizi sociali, alle strutture culturali e bibliotecarie, agli impianti sportivi, agli immobili scolastici di competenza comunale, ai cimiteri e a ogni altro immobile pubblico destinato alla fruizione dei cittadini, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità dei soggetti interessati.
4. A verificare, per ciascun edificio, non soltanto la presenza di un accesso privo di barriere, ma anche la fruibilità dei percorsi interni, degli sportelli, dei servizi igienici e degli altri spazi necessari all’effettivo utilizzo dei servizi pubblici, tenendo conto delle diverse esigenze delle persone con disabilità.
5. A predisporre, sulla base degli esiti della ricognizione, un programma degli interventi necessari, con indicazione delle criticità riscontrate, delle priorità, dei costi stimati, delle fonti di finanziamento attivabili e dei tempi previsti per la realizzazione.
6. A individuare, ove tecnicamente e giuridicamente possibile, misure provvisorie immediate per evitare che le persone con disabilità siano private dell’accesso ai servizi nelle more dell’esecuzione dei lavori, garantendo soluzioni alternative realmente accessibili, dignitose e sicure, senza trasformarle in sostituti permanenti degli interventi necessari.
7. A valutare il coinvolgimento delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità e delle organizzazioni che operano nel campo dell’inclusione, affinché la verifica delle criticità e l’individuazione delle soluzioni tengano conto delle esigenze concrete degli utenti.
8. A garantire adeguata informazione e trasparenza, rendendo conoscibili ai cittadini gli esiti della ricognizione, gli interventi programmati e lo stato di avanzamento delle attività, nel rispetto della normativa vigente.
9. A riferire al Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche e sulle iniziative intraprese, possibilmente entro novanta giorni dall’approvazione della presente mozione, compatibilmente con gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari.
IMPEGNA ALTRESÌ
il Sindaco e la Giunta comunale a promuovere una cultura amministrativa nella quale l’accessibilità non venga considerata un adempimento secondario o un intervento da realizzare soltanto quando emerge una criticità, ma un criterio da integrare nella manutenzione, nella progettazione, nella ristrutturazione e nella gestione degli immobili e dei servizi pubblici.
La presente mozione intende perseguire un obiettivo generale di interesse collettivo: garantire a ogni cittadino il diritto di accedere agli spazi pubblici e di usufruire dei servizi comunali in condizioni di sicurezza, autonomia e pari dignità.
La disabilità non deve conoscere barriere. È compito delle istituzioni riconoscerle, rimuoverle e impedire che continuino a limitare i diritti delle persone.
Si chiede che la presente mozione venga inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale utile, per la relativa discussione e votazione.
Viola Vincenza
Consigliera comunale