​A Selinunte un corso per il riconoscimento delle erbe commestibili

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

Si svolgerà nelle giornate di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026, presso il Parco Archeologico di Selinunte, il Corso di Fitoalimurgia – Riconoscimento delle erbe commestibili siciliane, organizzato dall’Slow Food Castelvetrano e Agroselinuntino APS.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio gratuito del Parco Archeologico di Selinunte, dell’Ordine dei Biologi della Sicilia e della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, a testimonianza di una sinergia concreta tra istituzioni, ordini professionali e associazionismo, uniti dall’obiettivo comune della tutela e valorizzazione della biodiversità.

Il corso si inserisce pienamente nella visione di Slow Food, che promuove un modello alimentare fondato sui principi del buono, pulito e giusto, valorizzando il legame profondo tra cibo, ambiente, salute e cultura. In questo quadro, la fitoalimurgia rappresenta uno strumento fondamentale per il recupero dei saperi tradizionali, il rafforzamento della consapevolezza ecologica e la restituzione di valore al patrimonio vegetale spontaneo.

Accanto al valore ecologico e alimentare, l’iniziativa permette di evidenziare anche il rilievo storico del patrimonio floristico di Selinunte: lo studio delle piante spontanee presenti nel sito offrirebbe infatti indicazioni sui probabili usi alimentari delle popolazioni antiche, inclusi i Greci selinuntini, contribuendo così a una lettura integrata del paesaggio naturale e culturale.

Il corso rappresenta un’applicazione concreta del protocollo d’intesa siglato nel luglio 2025 tra l’Ordine dei Biologi della Sicilia e Slow Food Sicilia APS, traducendo la collaborazione istituzionale in un progetto formativo che mette in dialogo biologia, botanica, agronomia e cultura del cibo.In questa prospettiva, l’iniziativa rafforza il ruolo di Slow Food come attore centrale nella costruzione di reti territoriali tra professionisti, istituzioni e comunità locali, capaci di trasformare la conoscenza scientifica in azioni educative e culturali a servizio della tutela della biodiversità e della promozione di sistemi alimentari sostenibili

.A sottolineare il valore dell’iniziativa è il dott. agronomo Pietro Clemente, presidente di Slow Food Castelvetrano e Agroselinuntino:«Questo corso è un esempio concreto di come Slow Food interpreti il proprio ruolo nei territori: creare connessioni tra saperi, persone e paesaggi. La tutela della biodiversità non può prescindere dal dialogo tra competenze diverse – dalla biologia all’agronomia, dalla botanica alla cultura del cibo – e dalla capacità di tradurre la conoscenza scientifica in consapevolezza collettiva. Selinunte, con il suo patrimonio naturale e storico unico, rappresenta il contesto ideale per promuovere un modello di sviluppo che metta al centro il rispetto degli ecosistemi, l’identità locale e il valore delle comunità».

A condurre il corso sarà il dott. Alfonso La Rosa, naturalista ed esperto botanico, con una lunga esperienza nello studio della flora mediterranea, nella didattica ambientale e nella divulgazione scientifica, maturata attraverso collaborazioni con enti, associazioni e istituzioni culturali.Il programma prevede due giornate:

La partecipazione è rivolta a professionisti del settore ambientale e agroalimentare, studenti, guide, ristoratori, soci Slow Food e cittadini interessati, senza necessità di competenze pregresse.

I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione

.Per il pranzo di domenica 1 Febbraio si accettano prenotazioni entro e non oltre il 24/01/2026.

Informazioni e iscrizioni:380 365 7127 – 348 871 4243